VoceDiRoma
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Il governo approva il decreto per il permesso unico: una chiave per semplificare la vita ai lavoratori stranieri. Il Consiglio dei ministri ha preso in considerazione, su proposta del Ministro per gli affari europei Tommaso Foti, un obbligo di trasparenza per i datori di lavoro e una maggiore flessibilità nel mercato del lavoro.
Il decreto legislativo, attuante la direttiva (UE) 2024/1233, mira a semplificare radicalmente l'iter amministrativo per la domanda del permesso unico. Il tempo di conclusione della procedura sarà ridotto a 90 giorni, tranne che in casi eccezionali. Questo provvedimento sembrerebbe ridurre il peso burocratico per i lavoratori stranieri, permettendogli di rimanere nel territorio nazionale anche in caso di disoccupazione.
Il governo ha deciso di introdurre un obbligo di trasparenza per i datori di lavoro, che devono informare tempestivamente il lavoratore straniero su ogni comunicazione relativa al nulla osta. Inoltre, lo straniero titolare del permesso unico potrà cambiare datore di lavoro durante il periodo di validità del titolo, previa notifica alle autorità competenti.
Questo provvedimento sembra rappresentare una vittoria per i lavoratori stranieri, che in futuro avranno maggiori garanzie e diritti.
Il decreto legislativo, attuante la direttiva (UE) 2024/1233, mira a semplificare radicalmente l'iter amministrativo per la domanda del permesso unico. Il tempo di conclusione della procedura sarà ridotto a 90 giorni, tranne che in casi eccezionali. Questo provvedimento sembrerebbe ridurre il peso burocratico per i lavoratori stranieri, permettendogli di rimanere nel territorio nazionale anche in caso di disoccupazione.
Il governo ha deciso di introdurre un obbligo di trasparenza per i datori di lavoro, che devono informare tempestivamente il lavoratore straniero su ogni comunicazione relativa al nulla osta. Inoltre, lo straniero titolare del permesso unico potrà cambiare datore di lavoro durante il periodo di validità del titolo, previa notifica alle autorità competenti.
Questo provvedimento sembra rappresentare una vittoria per i lavoratori stranieri, che in futuro avranno maggiori garanzie e diritti.