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"La sfida delle donne iraniane, ignorate dagli occidentali"
Gli scontri tra le forze di sicurezza iraniane e i manifestanti femministi che sfidano l'obbligo del velo sono iniziati alcuni giorni fa. Le giovani donne iraniane, con capelli sciolti, si fanno riprendere mentre bruciano effigie dell'imam Khamenei e accendono sigarette dalle fiamme. Questa ribellione non è un atto di follia, ma un segno di rassegnazione per le donne che hanno vissuto decenni di repressione e violenza.
Mahsa Amini, una giovane donna uccisa il 16 ottobre 2022 dopo aver sfidato l'obbligo del velo, ha innescato un movimento che si sta rapidamente propagando. Le donne iraniane stanno innescando un'onda di proteste che non si fermano davanti alla morte, alle torture e agli arresti.
E noi occidentali? Dovremmo manifestare solidarietà alle donne iraniane? La risposta sembra no. Gli europei manifestano a distanza, ignari delle sofferenze quotidiane di queste giovani donne che coraggiose e audaci. La stessa indifferenza si verifica anche tra le progressive, che non scendono in piazza per difendere i diritti delle donne iraniane.
C'è qualcosa di marcio in questo silenzio? Un'emozione di paura dell'Islamofobia? Ma non c'è nient'altro da temere se non il rischio di essere uccise, torture e arrestate. Le donne iraniane hanno una paura reale che vive ogni giorno sulla sua pelle.
Il regime teocratico è condannato a morte per i diritti delle donne? Ma la loro ribellione ha un prezzo? Sì, ma forse questo è il prezzo di libertà.
Gli scontri tra le forze di sicurezza iraniane e i manifestanti femministi che sfidano l'obbligo del velo sono iniziati alcuni giorni fa. Le giovani donne iraniane, con capelli sciolti, si fanno riprendere mentre bruciano effigie dell'imam Khamenei e accendono sigarette dalle fiamme. Questa ribellione non è un atto di follia, ma un segno di rassegnazione per le donne che hanno vissuto decenni di repressione e violenza.
Mahsa Amini, una giovane donna uccisa il 16 ottobre 2022 dopo aver sfidato l'obbligo del velo, ha innescato un movimento che si sta rapidamente propagando. Le donne iraniane stanno innescando un'onda di proteste che non si fermano davanti alla morte, alle torture e agli arresti.
E noi occidentali? Dovremmo manifestare solidarietà alle donne iraniane? La risposta sembra no. Gli europei manifestano a distanza, ignari delle sofferenze quotidiane di queste giovani donne che coraggiose e audaci. La stessa indifferenza si verifica anche tra le progressive, che non scendono in piazza per difendere i diritti delle donne iraniane.
C'è qualcosa di marcio in questo silenzio? Un'emozione di paura dell'Islamofobia? Ma non c'è nient'altro da temere se non il rischio di essere uccise, torture e arrestate. Le donne iraniane hanno una paura reale che vive ogni giorno sulla sua pelle.
Il regime teocratico è condannato a morte per i diritti delle donne? Ma la loro ribellione ha un prezzo? Sì, ma forse questo è il prezzo di libertà.