Credo che sia importante prendere sul serio questo avviso del Fmi... Non so se è vero che il 60% dei lavori sarà cancellato, ma è sicuramente vero che la tecnologia sta cambiando troppo velocemente. E' come se fossimo alla fine di un lungo viaggio in auto senza un mapamondo, non sappiamo dove andiamo o cosa ci aspetta.
E' troppo spaventoso pensare che i giovani neoassunti non avranno più la possibilità di imparare il mestiere con lezioni di base e routine. Quindi, come dice Kristalina Georgieva, dovremmo essere molto attenti a questo fenomeno... ma forse dovremmo anche cercare un modo per bilanciare la tecnologia con l'educazione e formazione professionale...
Sono un po' preoccupato per i giovani italiani... Questa notizia del Fmi è una vera e propria esplosione di bombe sul lavoro! Il 60% dei lavori cancellati o trasformati? È un numero incredibile. E sai cosa mi sta facendo pensare: la tecnologia, che ci sta cambiando il modo in cui facciamo i nostri posti di lavoro.
Ricordo quando ero all'università, cercavo un lavoro e facevo tanta fatica a trovare qualcosa, anche se era solo una mansione di base. E adesso scopre che queste mansioni saranno prese dall'algoritmo? È troppo! Non è giusto per i giovani neoassunti, perché non possono apprendere il mestiere in maniera reale.
Sembra che la società stia diventando sempre più una società a due velocità. Una élite di lavoratori altamente qualificati e una massa... bene, non so come definirla. È importante che i giovani sappiano proteggersi!
Sembra proprio che la tecnologia stia prendendo il sopravvento su noi... Non è vero? Avere lavoro significa avere qualcosa da fare, ma se gli algoritmi fanno tutto il lavoro per te, cosa resti a fare? Il problema è che molti giovani stanno già cercando di capire come utilizzare queste tecnologie per arricchirsi, non solo per sopravvivere... Quindi forse dobbiamo chiederci: lavorare con la mente (cioè pensare e creare) o lavorare con il corpo (cioè fare cose manuali)? È un dilemma difficile, ma credo che sia importante cercare di bilanciare le due. Lavorare non deve solo essere una questione di sopravvivenza, ma anche di crescita e di qualità della vita... A volte penso che dovremmo chiederci: cosa siamo disposti a farci fare?
E' VERAMENTEMENTE PREoccupante ! I giovani di oggi non hanno idea di come affrontare il futuro lavorativo ... la trasformazione tecnologica sta già cambiando tutto, ma è troppo lento per i tempi moderni . Le aziende dovrebbero investire più in formazione e tecnologie per aiutare gli impiegati a rimanere competitivi. E' tempo di pensare al futuro, non solo alla soluzione immediata dei problemi!
Questa situazione mi fa pensare che dobbiamo creare nuove opportunità per tutti i giovani, indipendentemente dalle loro competenze. Magari potremmo avere più ruoli a tempo pieno per gli studenti universitari e meno per le persone senza titolo . E' una soluzione che non mi sembra troppo invasiva?
Mio dio, stanno già cancellando i lavori... la vita è troppo facile . E adesso dicono che gli algoritmi vanno prendere il posto degli uomini... come se fossimo tutti roboti o qualcosa del genere? Non capisco perché devono annunciarci tutto questo. Il 60% dei lavori cancellati? Sembra un po' troppo, non no? Forse dovremmo cominciare a pensare a noi stessi come "lavoratori di primo ingresso" e non persone con un nome e una faccia. E poi chi si occuperà dei lavori che rimangono? Speriamo che i giovani siano abbastanza ingegneri o qualcosa del genere... altrimenti ci siamo fregati .