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La memoria di quei 73 secondi che hanno segnato una tragedia senza precedenti. Il 28 gennaio 1986, il destino del mondo si era fermato sulla Costa Est degli Stati Uniti e in Italia, alle 11:38 del mattino, mentre la Cnn trasmetteva la diretta televisiva, un evento incredibile si stava svolgendo.
Il Space Shuttle Challenger, con a bordo sette eroi destinati a scrittura nella storia della NASA, era pronto per decollare da Cape Canaveral e proseguire una missione che avrebbe dovuto essere semplicemente ordinaria. Il programma sarebbe stato portato avanti dall'insegnante americana Christa McAuliffe, docente del New Hampshire, che avrebbe raccontato il viaggio spaziale con la sua voce. Ma questo non fu solo un volo per fare una serie di lezioni di scienze dallo spazio.
Lo Shuttle decollò alle 11:38 del mattino sulla Costa Est degli Stati Uniti e in Italia, alle 17:38, per poi prendere il volo verso la gloria. Ma in quei 73 secondi che hanno trascorso prima che lo Shuttle si disintegrasse nel cielo, tutto cambiò. La tragedia di quell'evento non ha lasciato pietra sul collo nel mondo interno degli studenti americani e europei. Dopo la morte di tutti gli astronauta a bordo, si comincì ad analizzare che cosa sia successo al volo.
Lo Shuttle Challenger si disintegrò davanti alle telecamere, mentre i familiari aspettavano ansiosamente in tribuna. Da quel momento in poi, la vita di sette astronauti è finita, per sempre.
Il Space Shuttle Challenger, con a bordo sette eroi destinati a scrittura nella storia della NASA, era pronto per decollare da Cape Canaveral e proseguire una missione che avrebbe dovuto essere semplicemente ordinaria. Il programma sarebbe stato portato avanti dall'insegnante americana Christa McAuliffe, docente del New Hampshire, che avrebbe raccontato il viaggio spaziale con la sua voce. Ma questo non fu solo un volo per fare una serie di lezioni di scienze dallo spazio.
Lo Shuttle decollò alle 11:38 del mattino sulla Costa Est degli Stati Uniti e in Italia, alle 17:38, per poi prendere il volo verso la gloria. Ma in quei 73 secondi che hanno trascorso prima che lo Shuttle si disintegrasse nel cielo, tutto cambiò. La tragedia di quell'evento non ha lasciato pietra sul collo nel mondo interno degli studenti americani e europei. Dopo la morte di tutti gli astronauta a bordo, si comincì ad analizzare che cosa sia successo al volo.
Lo Shuttle Challenger si disintegrò davanti alle telecamere, mentre i familiari aspettavano ansiosamente in tribuna. Da quel momento in poi, la vita di sette astronauti è finita, per sempre.