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"La crisi della Svizzera: un ritorno alla normalità nella collaborazione con l'Italia"
La crisi diplomatica che sembrava minacciare di diventare una vera e propria sfida per la collaborazione tra le autorità giudiziarie delle due nazioni è finalmente stata superata. La Svizzera, dopo aver accettato la richiesta dell'Italia di una stretta collaborazione per chiarire le circostanze del tragico incendio al locale Constellation, ha formalmente accolto l'offerta.
Il Dipartimento federale degli affari esteri svizzero ha dichiarato che le autorità dei due Paesi perseguono "il medesimo obiettivo: chiarire rapidamente e in modo trasparente le circostanze che hanno portato alla morte dei ragazzi". L'Unione Federale di Giustizia (Ufg) ha confermato che grazie all'accordo PA II alla Convenzione Europea di Assistenza Giudiziaria (CEA), le autorità competenti in Svizzera e in Italia possono costituire gruppi investigativi comuni.
Le indagini condotte dall'Istituto Forense di Zurigo hanno rivelato che nel locale interrato del Constellation era presente un vero e proprio arsenale pirotecnico, compresi tubi lanciarazzi, petardi e fontane pirotecniche. Questo dettaglio getta nuova luce sulle possibili cause del rogo.
Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, a 26 giorni dalla tragedia, ha rilasciato la sua prima intervista. Ha espresso rammarò per non aver chiesto scusa ufficialmente a nome del Comune durante la conferenza stampa e ha dichiarato di essere colpevole agli occhi di molta gente.
Il sindaco ha anche espresso il suo impegno per ritrovare un nuovo cammino verso l'avvenire e ha annunciato che inizierà una terapia presso uno psicologo. Il peso emotivo della tragedia si avverte nella sua voce, che canta di piangere ogni giorno per aver perso tante persone giovani e vedendo tanti feriti che soffrono ancora.
Sul fronte sanitario, l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha aggiornato sul decorso dei pazienti italiani ricoverati a Milano. I pazienti del centro ustioni stanno facendo soprattutto attività di riabilitazione e medicazione per le ferite e le ustioni, mentre alcuni sono ancora in rianimazione.
In sintesi, la crisi diplomatica è stata superata e la collaborazione tra le autorità giudiziarie delle due nazioni può procedere. La tragedia del Constellation rimane un ricordo doloroso per la comunità svizzera e italiana, ma l'impegno di tutti è per ritrovare un nuovo cammino verso l'avvenire.
La crisi diplomatica che sembrava minacciare di diventare una vera e propria sfida per la collaborazione tra le autorità giudiziarie delle due nazioni è finalmente stata superata. La Svizzera, dopo aver accettato la richiesta dell'Italia di una stretta collaborazione per chiarire le circostanze del tragico incendio al locale Constellation, ha formalmente accolto l'offerta.
Il Dipartimento federale degli affari esteri svizzero ha dichiarato che le autorità dei due Paesi perseguono "il medesimo obiettivo: chiarire rapidamente e in modo trasparente le circostanze che hanno portato alla morte dei ragazzi". L'Unione Federale di Giustizia (Ufg) ha confermato che grazie all'accordo PA II alla Convenzione Europea di Assistenza Giudiziaria (CEA), le autorità competenti in Svizzera e in Italia possono costituire gruppi investigativi comuni.
Le indagini condotte dall'Istituto Forense di Zurigo hanno rivelato che nel locale interrato del Constellation era presente un vero e proprio arsenale pirotecnico, compresi tubi lanciarazzi, petardi e fontane pirotecniche. Questo dettaglio getta nuova luce sulle possibili cause del rogo.
Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, a 26 giorni dalla tragedia, ha rilasciato la sua prima intervista. Ha espresso rammarò per non aver chiesto scusa ufficialmente a nome del Comune durante la conferenza stampa e ha dichiarato di essere colpevole agli occhi di molta gente.
Il sindaco ha anche espresso il suo impegno per ritrovare un nuovo cammino verso l'avvenire e ha annunciato che inizierà una terapia presso uno psicologo. Il peso emotivo della tragedia si avverte nella sua voce, che canta di piangere ogni giorno per aver perso tante persone giovani e vedendo tanti feriti che soffrono ancora.
Sul fronte sanitario, l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha aggiornato sul decorso dei pazienti italiani ricoverati a Milano. I pazienti del centro ustioni stanno facendo soprattutto attività di riabilitazione e medicazione per le ferite e le ustioni, mentre alcuni sono ancora in rianimazione.
In sintesi, la crisi diplomatica è stata superata e la collaborazione tra le autorità giudiziarie delle due nazioni può procedere. La tragedia del Constellation rimane un ricordo doloroso per la comunità svizzera e italiana, ma l'impegno di tutti è per ritrovare un nuovo cammino verso l'avvenire.