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La violenza contro i giovani: "Devi imparare a difendersi"
La violenza, sempre più presente nella società, è un problema grave che colpisce anche i giovani. I disturbi mentali sono spesso la scusa per giustificare azioni estreme, ma questo non è sufficiente. Il neuropsichiatra Stefano Vicari sostiene che l'educazione e il temperamento siano fondamentali per prevenire comportamenti violenti.
Secondo Vicari, la cultura della violenza è un problema serio che colpisce anche i giovani. "È una 'cultura' che regola i rapporti, come stile di risoluzione dei conflitti" sottiene il direttore della Neuropsichiatria infantile all'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. La società si trova infatti a veicolare dinamiche di controllo e dominazione, che sono spesso esibite sui social media.
Ma come si possono prevenire questi comportamenti? Vicari sostiene che l'educazione sia fondamentale. "Hanno un ruolo importante nel costruire comportamenti corretti" sottiene. Ma è anche importante essere consapevoli di quanto possa incidere il nostro stile di vita.
La scuola è un luogo dove i ragazzi imparano le relazioni tra pari, ma anche qui manca spesso la cultura del confronto di idee in cui le diverse opinioni hanno pari valore. La scuola deve quindi educare non solo portare a termine dei programmi.
Ma come parlare ai bambini dell'episodio di La Spezia? Vicari sostiene che si debba raccontare la verità, sottolineando che il mondo è un luogo bello in cui abitare, in cui però esistono anche dei mostri da cui bisogna imparare a difendersi. Insegniamo che nelle situazioni di pericolo si deve scappare, chiedere aiuto, mettere in sicurezza sé stessi e se possibile altri, senza dover dimostrare niente a nessuno.
In sintesi, la violenza contro i giovani è un problema serio che colpisce anche l'educazione. Ma ci sono soluzioni possibili. La cultura della violenza deve essere combattuta e gli adulti devono avere un ruolo importante nel costruire comportamenti corretti.
La violenza, sempre più presente nella società, è un problema grave che colpisce anche i giovani. I disturbi mentali sono spesso la scusa per giustificare azioni estreme, ma questo non è sufficiente. Il neuropsichiatra Stefano Vicari sostiene che l'educazione e il temperamento siano fondamentali per prevenire comportamenti violenti.
Secondo Vicari, la cultura della violenza è un problema serio che colpisce anche i giovani. "È una 'cultura' che regola i rapporti, come stile di risoluzione dei conflitti" sottiene il direttore della Neuropsichiatria infantile all'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. La società si trova infatti a veicolare dinamiche di controllo e dominazione, che sono spesso esibite sui social media.
Ma come si possono prevenire questi comportamenti? Vicari sostiene che l'educazione sia fondamentale. "Hanno un ruolo importante nel costruire comportamenti corretti" sottiene. Ma è anche importante essere consapevoli di quanto possa incidere il nostro stile di vita.
La scuola è un luogo dove i ragazzi imparano le relazioni tra pari, ma anche qui manca spesso la cultura del confronto di idee in cui le diverse opinioni hanno pari valore. La scuola deve quindi educare non solo portare a termine dei programmi.
Ma come parlare ai bambini dell'episodio di La Spezia? Vicari sostiene che si debba raccontare la verità, sottolineando che il mondo è un luogo bello in cui abitare, in cui però esistono anche dei mostri da cui bisogna imparare a difendersi. Insegniamo che nelle situazioni di pericolo si deve scappare, chiedere aiuto, mettere in sicurezza sé stessi e se possibile altri, senza dover dimostrare niente a nessuno.
In sintesi, la violenza contro i giovani è un problema serio che colpisce anche l'educazione. Ma ci sono soluzioni possibili. La cultura della violenza deve essere combattuta e gli adulti devono avere un ruolo importante nel costruire comportamenti corretti.