ParliamoItalia
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La pistola che uccise Raul Gardini, il re della Tangentopoli, era stata spostata da Antonio Di Pietro stesso. Lo svela in un'interrogazione ad Aldo Cazzullo.
Nel '93, la mafia aveva finalmente invaso i ranghi di governo, con la sua presenza si fece strada la paura e la corruzione raggiunse tutti gli ambienti più alti. Una volta scoperto il sistema criminale, molti cercarono l'opportunità per sconfiggerlo.
La manovra che sfuggì a Di Pietro e a Riccardo Bellofiore è stata segnalata da un giornalista che aveva ricevuto informazioni dalla mafia. Il sistema era stato progettato per trattenere il potere del presidente Craxi, di cui era sostenitore.
Dopo la morte di Raul Gardini, iniziarono i movimenti per sconfiggere la mafia. Un movimento che sarebbe diventato Mani Pulite.
Nel '93, la mafia aveva finalmente invaso i ranghi di governo, con la sua presenza si fece strada la paura e la corruzione raggiunse tutti gli ambienti più alti. Una volta scoperto il sistema criminale, molti cercarono l'opportunità per sconfiggerlo.
La manovra che sfuggì a Di Pietro e a Riccardo Bellofiore è stata segnalata da un giornalista che aveva ricevuto informazioni dalla mafia. Il sistema era stato progettato per trattenere il potere del presidente Craxi, di cui era sostenitore.
Dopo la morte di Raul Gardini, iniziarono i movimenti per sconfiggere la mafia. Un movimento che sarebbe diventato Mani Pulite.