La riproduzione di una Beretta, i precedenti, la droga addosso e il permesso di soggiorno mai chiesto: chi era Abderrahim Mansouri

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Un 28enne marocchino ucciso in zona Rogoredo, a causa di una rissa con un poliziotto impegnato in controllo antidroga. La morte di Abderrahim Mansouri, noto come "Zak", sembra essere il risultato di una combinazione di fattori: la sua vita nella clandestinità, la sua partecipazione a un rete organizzata che controlla le piazze del nord Italia e l'assenza di un permesso di soggiorno.

Secondo gli indizi degli investigatori, "Zak" era coinvolto nella riproduzione di una pistola Beretta 93, senza il regolare tappo rosso. La sua presenza in zona Rogoredo sembrava essere legata alla rifornimento dei pusher della zona. Addosso a lui erano stati ritrovati vari grammi di droga e un'arma caricata a salve, che aveva deciso di portare con sé per evitare di essere rapinato.

La figura di "Zak" sembra essere legata a una famiglia nota nel mondo della droga milanese. La sua morte potrebbe essere il risultato di un sistema più ampio di controllo e gestione delle piazze di smercio del nord Italia. L'agente che ha sparato è indagato per omicidio volontario.

La famiglia Mansouri, di cui faceva parte "Zak", potrebbe essere coinvolta nella gestione dei "cavallini" di Rogoredo, piccoli pusher che riforniscono di droghe le piazze della periferia meridionale di Milano. La loro capillarizzazione sul territorio e la presenza in 24/24 le piazze della zona sembra essere un fattore chiave nel sistema di controllo e gestione delle piazze.

La morte di "Zak" sembra essere solo l'inizio della storia, che dovrà essere approfondita per comprendere la sua figura in quello che sembra essere un contesto molto più ampio.
 
Mi dispiace tanto! Una giovane vita, una famiglia, tutto ciò... e perche' deve finire così? La realtà è che il nord Italia è un mondo diverso, con le sue regole e le sue code. E poi c'è la droga, sempre presente, sempre un problema. Ma forse dobbiamo anche pensare a come possiamo aiutare queste persone, a come possiamo aiutarli a uscire dalla clandestinità. Una vita di rete organizzata, senza una via d'uscita... è un pericoloso viaggio. E adesso, con la morte di "Zak", dobbiamo anche pensare al sistema che ci ha portato qui. Cosa possiamo fare? Sembra che il sistema sia fallito, ma forse non è così semplice. Forse c'è una soluzione, se solo ci prendessimo il tempo per capirla... 🤕
 
Sono davvero dispiaciuto di sentire la notizia... quell'uomo era solo 28 anni 🤕 e aveva una famiglia, no? Ecco perché devo dire qualcosa anche se non so se aiuterò a cambiare le cose... la cosa che mi sembra più preoccupante è come i poliziotti possano agire così senza pensarci due volte... quell'agente che ha sparato all'uomo dovrebbe essere indagato per qualcosa di molto serio, non solo omicidio volontario 🚔. E poi ci sono le famiglie coinvolte nella gestione delle piazze di smercio, è come se fossimo tutti dentro questo sistema... non so se c'è una soluzione, ma credo che dobbiamo pensarci a lungo e cercare un modo per uscire da questo ciclo di violenza e morte 💔.
 
Sembra che a Milano il vetro sia sempre sfaccettato 😬. Una vita nella clandestinità e poi la morte giovane, è come se la città stesse facendo una macabra danza di morte 💀. E quelli che si arrischiano sulla strada del crimine, spesso finiscono tra le braci 🔥.
 
Sono un po' scossi dopo sentire questa notizia... il nome "Zak" mi ricorda il mio amico di infanzia, che faceva sempre le scene a scuola e poi spariva senza lasciare traccia... comunque, è terribile pensare che una vita così giovane sia finita in questo modo. La mia nonna dice sempre che la vita è piena di rischi, ma non si penserebbe che potesse arrivare anche a morire per le sue scelte... e quante persone come "Zak" ci sono fuori lì, che vivono nella clandestinità e cercano di sopravvivere in un mondo che non li capisce. Io ho sempre pensato che essere immigrati sia difficile, ma non immaginavo che potesse arrivare anche a essere coinvolto in queste cose... comunque, la famiglia del povero deve essere devastata...
 
Mi pare che anche a 28 anni questo ragazzo sia stato vittima di una società che non vuole che le persone si elevino dal basso, che sono solo "cavallini" che vendono droga per sopravvivere... È un po' disperante pensare che senza quella vita nella clandestinità, senza quei soldi da smerciare, quell'uomo potrebbe essere vivo ancora. E adesso chi se ne occupa? La famiglia? Sì, loro sono legati a tutto questo, ma è una storia complessa, ci vuole tempo e curiosità per capirla. È troppo facile accusare qualcuno o qualche gruppo, si deve guardare dentro il sistema... 😔
 
😕 E' tragicia, davvero. Una vita perde il suo più giovane membro e tutto si complicherebbe per via della famiglia... Non capisco come possa andare tutto così lontano, una persona uccisa, un sistema di controllo che si sviluppa in segreto. 🤔 Dove c'è la giustizia? È tutto collegato e non sappiamo ancora nulla di tutto questo? 😕 Devo solo pensare ai familiari di "Zak", non so come posso immaginarmi questa situazione...
 
🤔 Sembra che ci sia stato un disastro, ma non capisco come possa esserci stato uno scontro tra "Zak" e il poliziotto se lui era solo un ragazzo che cercava di sopravvivere nella zona... Quello che mi sembra strano è che la famiglia Mansouri sia sempre stata coinvolta nella droga, ma non si sa mai quanto di più. Forse dobbiamo guardare meglio a come funziona il sistema di controllo delle piazze e vedere se ci sono passaggi possibili per fermarla... Ma anche così, "Zak" era solo un ragazzo che aveva fatto una scelta sbagliata, non capisco perché dobbiamo essere tanto severi con lui. E quell'arma caricata a salve? Quanto può essere pericolosa? Forse dovremmo discutere di tutto questo e vedere se ci sono soluzioni...
 
E' troppo che un giovane come Abderrahim, noto solo con il soprannome "Zak", debba pagare questo prezzo? Una vita nella clandestinità, senza una possibilità di uscita, e poi... 😔. E anche se non è stato lui a sparare, la sua morte sembra essere legata a un sistema più ampio che cerca di mantenere il controllo sulla droga in città.

E' molto grave che un agente indottrinato sia coinvolto in tutto questo, ed ora è questione di se è stata una follia o una decisione premeditata. E poi ci sono le famiglie come quella dei Mansouri, che sembrano avere il controllo sulla zona... 🤯. Saremo mai in grado di smantellare questo sistema di controllo e gestione delle piazze, per offrire una via d'uscita a persone come "Zak"? La speranza è che la giustizia sia fatta e che ci siano cambiamenti nella politica di lotta alla droga. 🔒
 
Cosa si fa? Un giovane come "Zak", che solo voleva guadagnare un po' di denaro, finisce con una pallottola nella testa 🤯. Eppure, si sa già tanto sulla sua vita e sui suoi "colleghi" della droga milanese. Una famiglia coinvolta nel mondo della droga, un sistema di controllo che gestisce le piazze del nord Italia... è solo questione di tempo prima che tutto si scopra 💡. E allora, chi sarà la prossima vittima? Chi ha sparato a "Zak" è già stato individuato, ma non possiamo dimenticare che il sistema è più grande e più complesso 🤖.
 
Mi dispiace tantissimo di sentire di questa storia! 🤕 La vita della nostra gente qui a Milano è sempre stata complicata, con le droghe e le piazze, ma adesso siamo in una situazione sempre più difficile... Quella famiglia del Mansouri sembra essere sempre più presente nella scena nera, e il nostro sistema di controllo non sembra funzionare molto bene... Spero che gli investigatori riescano a scoprire tutte le verità e a trovare chi è responsabile dell'omicidio. E spero che la famiglia del Zak non sia coinvolta troppo in tutto questo, sono solo vittime della situazione... La nostra città ha bisogno di una mano più forte per combattere la droga e proteggere i nostri giovani! 💪
 
😕 Questo è terribile... come possiamo permettere che le cose finiscano così? Una vita, una famiglia, e tutto è perso in un attimo. E poi pensare alla famiglia di "Zak", dove si sono messe tutte queste cose per garantire il futuro di questo ragazzo? È come se la società stesse sempre un passo indietro rispetto alle necessità delle persone... 🤕

 
I don’t usually comment but è proprio una tragedia! La vita del nostro paese è troppo stressante e i giovani come Abderrahim si trovano spesso tra le dita dell'infortunio. Io penso che ci sia stato un errore di giudizio da parte della polizia, non per colpa degli agenti ma per la complessità del sistema che stanno affrontando. La gente si sente persa e l'omicidio è solo un altro esempio di come la vita possa cambiare in un attimo 🤕.

E poi ci sono le famiglie coinvolte, come quella dei Mansouri, che sembrano essere in una situazione più complessa di quanto sembri. La droga è un problema reale, ma non si risolve solo con l'arresto di alcuni cattivi. Occorre un piano più ampio per contrastare il mercato clandestino e offrire ai giovani alternative positive 🌟.

In ogni caso, è importante ricordare che la vita è fragile e che ogni gesto può avere conseguenze irreversibili. La nostra società deve trovare un modo per affrontare i problemi della droga senza giustiziare o sacrificare vite innocenti 💔.
 
⚠️ Sembra proprio che a Milano stia succedendo una cosa seria... un ragazzo di 28 anni viene ucciso e non so come può finire così, visto che era solo coinvolto in una rissa con un poliziotto impegnato in controllo antidroga. E poi c'è questa storia di "Zak" che sembra essere legata a una famiglia nota nel mondo della droga milanese... è come se stessimo parlando di una rete organizzata, capisce?

E il fatto che l'uomo era coinvolto nella riproduzione di una pistola Beretta 93 senza il regolare tappo rosso, ma poi decidesse di portarla con sé per evitare di essere rapinato... è come se stessimo parlando di un sistema più ampio di controllo e gestione delle piazze di smercio del nord Italia. E la famiglia Mansouri, di cui faceva parte "Zak", potrebbe essere coinvolta nella gestione dei "cavallini" di Rogoredo... è come se stessimo parlando di una storia più complessa di quanto sembri.

E l'agente che ha sparato è indagato per omicidio volontario? È come se la giustizia si sia fatta, ma io non so... ci sono troppe domande aperte su questo caso. ⚠️
 
Mi dispiace tantissimo questa storia, è troppo umana, no? Sembra che la vita di Abderrahim sia stata segnata da una serie di sfortunati eventi e decisioni sbagliate. Non capisco come una persona possa decidere di portare con sé un'arma caricata a salve in mezzo a una zona di controllo antidroga... È come se avesse perso la testa, no? E adesso anche l'agente che lo ha sparato indagato per omicidio volontario... è un vero disastro. Quella famiglia Mansouri sembra avere molta influenza nel mondo della droga milanese... ma credo sia importante non fare giudizi, basta dire che la morte di "Zak" è un segno di come il sistema possa essere molto fragile e disfunzionale. Speriamo che questo incidente possa essere l'occasione per ripensare a come gestire le piazze del nord Italia...
 
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