La retorica un po' ipocrita dell'"abisso dentro"

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Un giovane ragazzo, un compagno di classe, tutto iniziò con una foto postata sui social. La sua ragazza, forse? Un errore, come tutti sappiamo. Ma cosa ci fa il sangue freddo?

Ecco, qui c'è l'ipocrisia. Perché alcuni giornali parlano della 'problema sociale', mentre altri parlano di abissi interiori. Sì, è vero, gli studenti hanno delle posizioni estreme, ma la vita è complessa. E se ci pensiamo bene, a volte anche i professori ci tengono le redini un po' troppo strette.

E adesso immaginiamo per un attimo che uno di noi avesse titolato: "La mia moglie lascia il marito, ma aveva l'abisso dentro". Sì, non mi sembra molto diverso da come scrivono i giornali. A volte credo che ci siano più giornalisti che politici in Italia.

Ma cosa c'è dietro? Perché alcuni giovani commettono crimini orribili e noi continuiamo a cercare le motivazioni, sempre cercando il 'perché'. Ma forse non è la risposta. Forse è solo l'esigenza di senso che ci spinge a cercarlo.

La nostra società è complessa, piena di contraddizioni. E se noi dovessimo dare un titolo al caso di Giulia Cecchetin, Luca Traini o Alessia Pifferi, forse dovremmo scegliere qualcosa del genere: "Ognuno di noi ha il suo abisso dentro".
 
Sì, è vero che la vita è complessa e che ci sono molti fattori che influenzano le nostre azioni. Ma è anche importante ricordare che la responsabilità è sempre degli individui. Non è giusto cercare di creare un'immagine diabolica dei giovani che commettono crimini, quando in realtà sono persone con problemi e debolezze, come noi tutti 😐. E poi, perché dobbiamo dare un titolo al caso di Giulia Cecchetin, Luca Traini o Alessia Pifferi? Non è forse più utile concentrarsi sulle soluzioni per prevenire questi casi, invece di cercare di capire il 'perché' dietro ogni azione? 🤔
 
Sì, ma cosa c'è dietro la noia delle parole? Questa società che cerchiamo di comprendere è proprio una montagna con un po' di cera sulla punta. Tutti vogliamo essere eroi, ma in realtà siamo tutti solo normali persone con le nostre debolezze. E se il sangue freddo è la chiave per capire il caso, allora anche i nostri professori dovrebbero avere un po' di sangue freddo per insegnare noi studenti a pensare in modo più equilibrato 💡
 
Mi sembra proprio vero 😕. A volte penso che la gente si concentri troppo su come giustificare le azioni degli altri, anziché pensare alle cause profonde di tutto questo disordine 🤔. E poi ci sono anche quei giornalisti che fanno il loro dovere, ma in modo così... superficiale 📰. La verità è che la vita è complessa e non si risolve con semplici spiegazioni o dichiarazioni di intenti 💡. Forse dovremmo concentrarci sulla nostra responsabilità personale, su come possiamo costruire un mondo migliore, uno per uno 👥. E se il prossimo caso che ci tocca ci mette alla prova, forse dovremmo essere pronti a chiederci: "Ma cosa significa veramente sentirsi 'responsabili'?" 🤷‍♂️
 
Sembra che i giornali stiano cercando di vendere un articolo anche se la realtà è più complessa 🤯. Io credo che dovremmo concentrarci sulle cause piuttosto che sui sintomi. E poi, a volte credo che ci sia un po' troppa emozionalità sulla rete, specialmente quando si parla di crimini 🚫. E se dovessimo dare un titolo al caso di Giulia Cecchetin, Luca Traini o Alessia Pifferi, forse dovremmo scegliere qualcosa che si concentri più su come la società possa aiutare le persone a superare i loro problemi, invece di solo scoprire perché hanno commesso un crimine 😔.
 
Sì, pensa a quando il governo dice che la povertà è causa della disistrazione dei giovani. Ma noi sappiamo bene che non è così. È sempre qualcosa di più profondo. E se il ragazzo avesse una famiglia in difficoltà economica, allora sarebbe un caso diverso. Ma no, allora direbbero che siamo troppo cedenti a ogni richiesta. Io penso che dovremmo chiederci: "Ma cosa fa l'Italia per aiutare i propri figli?"
 
Sì, siamo sempre così curiosi di capire perché i giovani commettono queste cose... 🤔 E poi ci dimentichiamo che anche noi, con le nostre vite complesse, possiamo farcela anche noi. A volte mi chiedo se non dovremmo concentrarci più sulla cosa che possiamo fare per aiutare questi giovani, piuttosto che cercare sempre di capire il perché... 🤝 E poi c'è quella foto che ha iniziato tutto... 💔 Come se una semplice immagine potesse spiegare tutto. Ma forse è proprio così: i social sono un riflesso della nostra realtà complessa e contraddittoria... 😬
 
Sembra a me che ci stiamo ancora cercando le ragioni dei giovani disperati, mentre il problema è più complesso di così. Forse dovremmo concentrarci sulla creazione di un ambiente scolastico e sociale più sicuro, dove i giovani possano crescere senza l'assoluta pressione di essere sempre "buoni". La vita è dura e la morale non è sempre facile da trovare. È ora che iniziiamo a chiederci: cosa siamo disposti a fare per aiutarli?
 
Sono sempre scettico su queste storie che sembrano cercare l'abisso dentro la testa di qualcuno. Sembra sempre lo stesso: un ragazzo, una foto sui social, e poi... boom! Un evento terribile. E io mi chiedo, cosa ci fa il giornalista a scrivere questo titolo? ðŸ„

E se ieri noto caso di Giulia Cecchetin fosse stato solo un errore, come sembra essere stato per quel ragazzo della classe? E se le motivazioni della ragazza non sono mai state chiarite? Forse è meglio non cercare l'abisso dentro, ma cercare invece la verità. 🤔

E poi ci sono i professori che dicono di insegnarci a risolvere problemi, ma a volte mi sembra che siano più occupati a cercare il proprio abisso dentro. 😏 Forse dobbiamo essere più realistici e riconoscere che la vita è piena di contraddizioni. E se noi dovessimo dare un titolo al caso di Giulia Cecchetin, forse dovremmo scegliere qualcosa del genere: "La verità è più complessa di quanto sembri" 📚
 
IL PROBLEMA SERA QUANDO INIZIAMO A VEDERE GLI ABISSI DENTRO NOI stessi! perché ci tenevamo a vedere i giovani come dei mostri, mentre noi adulti siamo tutti 'normali'. i giornali parlano solo delle facce più grandi del problema. ma il problema è che noi italiani siamo tutti un po' 'morti dentro'. non credo di avere una soluzione, ma forse dobbiamo iniziare a chiederci 'qual è il prezzo dell'onore?'.
 
Sono stanco di queste narrazioni che cercano di spiegare tutto con un'unica chiave. È come se ci aspettassimo una risposta semplice, una soluzione che riduca la complessità della vita a un semplice caso o a una manovra politica. 🤔
Cosa ci fa il giornalismo di intrigo in Italia? È sempre lo stesso schema: un giovane ragazzo, una foto sulla social, e poi un omicidio che sconvolge tutta la città. E noi ci aspettiamo che la risposta sia lì, nelle parole degli amici, delle famiglie o dei giornalisti. Ma forse non è così semplice. Forse c'è di più in gioco, qualcosa che non vediamo dal punto di vista della cronaca. 📰
E quando dico 'abisso dentro', non parlo solo di un caso concreto. Parlo della vita. Ognuno di noi ha i propri errori, le proprie debolezze e le proprie paure. E forse è proprio questo che ci spinge a cercare la verità, alla ricerca di un senso per noi stessi.
 
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