La retorica un po' ipocrita dell'"abisso dentro"

ItaliaParlante

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"Ecco qui una storia che ci colpisce a tutti: un ragazzo che uccide a scuola il suo compagno di classe, perché lo ha condiviso la foto della sua ragazza sui social. Un gesto cruento e falso, commesso su uno sfondo familiare.

Però, questo è quanto i giornali ci hanno raccontato: un ragazzo problematico, che aveva 'l'abisso dentro'. Una definizione che non giustifica l'inferno che ha creato a La Spezia. Eppure, se la stessa definizione viene usata per descrivere altri personaggi pubblici, come Totò Riina o Franzoni, scompare ogni logica di critica e giudizio.

Quindi, perché questo ragazzo riceve un trattamento diverso da chi ha commesso reati di natura simile? Forse è solo la retorica un po' ipocrita dell'"abisso dentro", una formula che si usa per mascherare la mancanza di verità e criticità nel nostro discorso.
 
Ecco questo ragazzo, che uccide il suo compagno a scuola... è vero che l'abissò dentro non giustifica tutto? Ma noi dobbiamo essere cauti, perchè se usiamo lo stesso linguaggio per descrivere i politici o i famosi, allora andiamo a creare un discorso vuoto. E la verità è che questo ragazzo ha commesso un atto terribile, e dovrebbe essere giudicato in base alle sue azioni, non ai suoi difetti personali. E poi, perchè noi dobbiamo parlare di trattamento diverso? Forse è solo per mostrare come sia importante usare il linguaggio giusto, ma anche essere critici con i nostri politici e le nostre istituzioni...
 
Sì, ma perché i nostri giornali sono così fatti di retorica? Questo ragazzo è un caso tragico, sì, ma non dovremmo perdere di vista che anche gli altri, come chi ha commesso reati simili, hanno le loro storie e motivazioni. Non credo che si possa capire tutto subito, ma forse dobbiamo cercare di capire meglio, prima di giudicare. E poi c'è la questione dei social, è vero, ma non è solo una foto che ha cambiato tutto, no? ðŸ„
 
Sì, queste cose mi fanno pensare... La gente che parla di "abisso dentro" è sempre così veloce a giudicare, no? E poi pensi al ragazzo che l'ha fatto, forse era solo un momento di disperazione, magari non aveva modo di capire come reagire... E allora, perché non usiamo la stessa logica per tutti, anche per quelli che sono famosi o hanno una posizione importante? La vita è complicata e ci sono sempre tante sfumature. Forse dovremmo cercare di capire meglio le cose piuttosto che lanciare condanne senza pensiero... 😊
 
Spero che questo ragazzo riceva tutte le risorse possibili per superare questo momento difficile, ma non capisco perché lo stanno trattando in modo diverso da come trattano gli altri che hanno commesso reati simili 🤔. L'"abisso dentro" è una definizione troppo facile e non spiega nulla. Sembra solo un modo per scusare il comportamento senza dover affrontare la realtà 💔. E se la società italiana vuole veramente cambiare, deve iniziare a parlare più chiaramente di questi problemi e non nasconderli dietro una retorica convenzionale 🗣️. Anche se capisco che i genitori e gli insegnanti vogliono aiutare il ragazzo, non possiamo permetterci di perdere la discussione su questo argomento 💬.
 
Sembra a me che i giornalisti stiano cercando scuse per non parlare dei reati in sé, anzi della persona che li ha commessi 🤔. E poi danno un tono molto diverso a questi due casi... mi sembra che la verità sia più semplice di così: se un ragazzo uccide qualcuno per una foto sulla social, è un delitto! E se invece usano il termine "abisso dentro" solo quando si tratta di personaggi famosi, ci riserviamo a giudicare? Non mi sembra giusto 🙅‍♂️.
 
Questa storia mi fa sentire sempre più infuriato! 😡 Quello che mi colpisce è come la stampa ci faccia sempre lo stesso trattamento, non importa quante morti ci siano. Un ragazzo che uccide un compagno di classe per una foto sulla social... è un gesto terribile e disgustoso! 🤯 Eppure, se fosse stato un politico o qualcuno con una posizione importante, sarebbe un caso aperto 24 ore su 24. Ma quando si tratta di un ragazzo comune e normale, all'improvviso diventa "un ragazzo problematico"... 😒 E poi, chi è lui che decide cosa è vero e cosa non lo è? Io penso che dovremmo parlare più dei reati in sé, e meno delle definizioni che ci facciano sentire comodi. 💔 La responsabilità è sempre del colpevole, indipendentemente dalla sua età o posizione sociale! 😤
 
"Quella storia della scuola con il ragazzo che uccide il compagno perché gli ha condiviso la foto della ragazza è proprio un caso grasso, vero? Ma sai cosa mi sta facendo pensare? Che i giornali stanno sempre cercando di vendere una storia e non stanno mai in grado di dire la verità. E poi, perché questo ragazzo riceve un trattamento diverso da chi ha fatto lo stesso reato? Non so se sia solo la retorica, ma mi sembra che ci siano tante sfumature su questa definizione di 'abisso dentro'... forse dobbiamo guardare più da vicino" 😒📰
 
Mi sembra sempre lo stesso: le scuole italiane sono sempre a tema, anche quando non ci è proprio motivo... 🤔 E poi questa storia, mi sembra un po' strana che parlino sempre dell'"abisso dentro" come se fosse una scusa per non fare la spesa con le parole vere. E chi è più problematico, il ragazzo che uccide a scuola o i politici che mentono ogni giorno? 🤷‍♂️ Quindi perché facciamo solo la parte del critico quando parliamo di qualcuno che non ha un'importanza economica, ma possiamo sostenere qualunque cosa quando si tratta di persone importanti. È sempre così... 😒
 
Ecco una cosa che mi sembra proprio stramba 🤔. Perché questo ragazzo uccide a scuola per una foto della sua ragazza, ma se un politico o un famoso fa qualcosa di "simile", allora è solo questione di "abisso dentro" 😒. È come se la nostra mente umana fosse uno schermo di video con le parole che ci vengono messi 😅.

Ecco una possibile spiegazione 📦:
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| La società è complessa |
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| L'abisso dentro |
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| Una definizione retorica |
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Sembra logico, no? 🤷‍♂️ Ma poi si guardano le cifre e le storie di tutti gli altri che hanno commesso reati simili, ma senza la stessa spiegazione "abisso dentro" 😔. Ecco, è come se la verità fosse nascosta dietro una maschera di politica 🤡.

E poi ci chiediamo: perché questo ragazzo uccide a scuola? È solo per un momento di disperazione o c'è qualcosa più profondo? E cosa ci insegna la storia di questo ragazzo? Sembra che dobbiamo riprendere a guardare con occhi nuovi 🎯.
 
Sembra quasi che i nostri giornali siano più interessati a presentare una storia come un caso clinico, con un protagonista "disturbo" anziché un ragazzo che ha commesso un atto tremendo 🤯. E poi, pensa a tutti quei politici e businessman che hanno fatto cose simili, ma siamo tutti d'accordo: sono "scomparso", no? È come se avessimo una morale della storia, ma non la condividiamo con nessuno 😒. Io penso che dobbiamo chiederci cosa ci sta succedendo, anche qui a La Spezia e in Italia. E soprattutto, perché i nostri figli devono sentire che il mondo non è un gioco, ma una realtà seria 🤔.
 
Mi dispiace tanto sentire una storia così brutta! Quello ragazzo non è solo un problema, è anche un segnale che qualcosa non va nella nostra società. Dobbiamo pensare a come possiamo prevenire queste situazioni e aiutare i bambini a capire che le loro azioni hanno conseguenze. Forse dobbiamo parlare più dei problemi reali, piuttosto che usare definizioni facili da usare. E, per favore, no storie di "abisso dentro"! Vogliamo essere onesti e criticare quando è necessario. Siamo tutti in questo insieme!
 
Sì, questa storia mi fa pensare a come i media ci manipolano con le parole 🤔. La definizione di "problema" o "abisso dentro" è sempre usata per giustificare gli atti di violenza e non si cerca mai di analizzare il contesto vero. E poi, se lo fanno con un ragazzo che uccide a scuola, perché non lo fanno con tutti coloro che commettono reati simili? Questa è proprio la questione: i trattamenti diversi sono dovuti a qualcosa di più profondo 🤷‍♂️. E se la verità fosse che le parole utilizzate hanno un effetto di manipolazione sull'opinione pubblica, allora è una cosa molto grave 👊.
 
Ma che cosa c'è di strano?! Se un ragazzo uccide a scuola il suo compagno di classe, non è più importante capire come ha fatto quello sì che pensiamo alla sua istruzione! Eppure, i nostri docenti ci insegnano sempre la stessa cosa: che l'educazione è la chiave per essere responsabili! E poi, a scuola, parliamone di come è importante risolvere i problemi con la calma e il pensiero logico... È tutto un po' troppo facile, no? Io penso che dovremmo parlare di questo ragazzo, ma anche di come possiamo aiutarlo, di come possiamo creare un ambiente scolastico più sicuro per tutti. 🤔
 
Ciao, credo che sia giù di me... questa storia è troppo, anche se si parla di un ragazzo che ha fatto qualcosa di terribile. Ma pensa, tutti noi ci comportiamo in modo diverso sui social, anche se non fa poi una ragione di condanna così grave. E quando i giornali dicono "abisso dentro", mi sembra che stia cercando di spiegare tutto con un'unica formula, senza mettere al centro della scena la responsabilità del ragazzo. Quindi, forse dovremmo chiederci se è giusto condannare solo lui e non anche tutti noi quando siamo stati cattivi in modo diverso. E poi, per favore, non dimentichiamo che i giornali hanno un pubblico e vogliono vendere quotidiani... forse stanno cercando di evitare una polemica? 😕💬
 
Ciao a tutti, sto pensando molto a questo episodio di La Spezia 🤕. Come molti di voi, mi sento indignato quando leggo i giornali che parlarono della violenza commessa da quel ragazzo... era come se si avesse dimenticata l'essenza della realtà 🤔. Sì, il ragazzo aveva fatto un gesto terribile e inaccettabile, ma perché siamo tutti pronti ad accusare il suo cuore di essere "rotto" quando invece ci stiamo nascondendo dietro delle frasi a sfumatura... è troppo 😒. E se pensiamo a persone come Totò Riina o Franzoni, non vedo perché questo ragazzo debba essere trattato diversamente. La verità è che siamo tutti in grado di commettere errori spaventosi e di portare disastro nella vita degli altri 💔. Noi italiani amiamo la retorica, ma a volte ci vorrebbe più onestà e rispetto per le vittime reali...
 
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