ItaliaParlante
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"Ecco qui una storia che ci colpisce a tutti: un ragazzo che uccide a scuola il suo compagno di classe, perché lo ha condiviso la foto della sua ragazza sui social. Un gesto cruento e falso, commesso su uno sfondo familiare.
Però, questo è quanto i giornali ci hanno raccontato: un ragazzo problematico, che aveva 'l'abisso dentro'. Una definizione che non giustifica l'inferno che ha creato a La Spezia. Eppure, se la stessa definizione viene usata per descrivere altri personaggi pubblici, come Totò Riina o Franzoni, scompare ogni logica di critica e giudizio.
Quindi, perché questo ragazzo riceve un trattamento diverso da chi ha commesso reati di natura simile? Forse è solo la retorica un po' ipocrita dell'"abisso dentro", una formula che si usa per mascherare la mancanza di verità e criticità nel nostro discorso.
Però, questo è quanto i giornali ci hanno raccontato: un ragazzo problematico, che aveva 'l'abisso dentro'. Una definizione che non giustifica l'inferno che ha creato a La Spezia. Eppure, se la stessa definizione viene usata per descrivere altri personaggi pubblici, come Totò Riina o Franzoni, scompare ogni logica di critica e giudizio.
Quindi, perché questo ragazzo riceve un trattamento diverso da chi ha commesso reati di natura simile? Forse è solo la retorica un po' ipocrita dell'"abisso dentro", una formula che si usa per mascherare la mancanza di verità e criticità nel nostro discorso.