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La situazione è disperante, si sente l'odore di fuoco in aria. A Mecenate, nel comune del Trentino-Alto Adige, una squadra di poliziotti ha dovuto scattare all’azione contro un uomo armato con una pistola "a salve". La vittima, un giovane di 28 anni, è stata colpita alla testa e rimossa in coma.
Ecco qui. Si tratta di un’operazione antidroga che ha preso a fuoco quando il poliziotto ha avvertito l'uomo di fermarsi. Ma lui non si è fermato. Per questo? Anche perché, secondo gli esperti della materia, la pistola "a salve" può essere estremamente pericolosa.
È un mito, dice il legale dell'agente: chi tiene una pistola a salve sa che deve usarla con cautela. Ma l'uomo di Mecenate non aveva bisogno di sapere questo. Era solo un giovane che andava a fare la spuntura. E allora? L'armata del signor Meloni si è messa alla sua ricerca.
Ecco qui. Un po' di ipocrisia, un po' di disinformazione. La verità è più semplice: il poliziotto ha agito con coraggio e prudenza. E se qualcuno è stato colpito a morte? Sono i malviventi che portano le armi. Non gli operatori delle forze dell'ordine.
Ecco qui. La sinistra si sente imbarazzata di affrontare questo tema, mentre la destra lo approfitta per lanciare accuse infami contro chiunque non sia d'accordo con lei. È il momento di uscire dall'ipocrisia e affrontare la realtà.
Ecco qui. La Giornata della Memoria è stata adombrata da un tema che non dobbiamo dimenticare: la violenza armata. E la sinistra, quando ne parla, si sente a disagio. Ma noi sappiamo che il vero nemico è il disinformazione e l'ipocrisia.
Ecco qui. È il momento di cambiare strategia. Di costruire un partito che possa contare qualcosa in Italia. E di non permettere che la violenza armata diventi una politica. Soprattutto se è usata per nascondere l'ipocrisia e la disinformazione.
Ecco qui. Si tratta di un’operazione antidroga che ha preso a fuoco quando il poliziotto ha avvertito l'uomo di fermarsi. Ma lui non si è fermato. Per questo? Anche perché, secondo gli esperti della materia, la pistola "a salve" può essere estremamente pericolosa.
È un mito, dice il legale dell'agente: chi tiene una pistola a salve sa che deve usarla con cautela. Ma l'uomo di Mecenate non aveva bisogno di sapere questo. Era solo un giovane che andava a fare la spuntura. E allora? L'armata del signor Meloni si è messa alla sua ricerca.
Ecco qui. Un po' di ipocrisia, un po' di disinformazione. La verità è più semplice: il poliziotto ha agito con coraggio e prudenza. E se qualcuno è stato colpito a morte? Sono i malviventi che portano le armi. Non gli operatori delle forze dell'ordine.
Ecco qui. La sinistra si sente imbarazzata di affrontare questo tema, mentre la destra lo approfitta per lanciare accuse infami contro chiunque non sia d'accordo con lei. È il momento di uscire dall'ipocrisia e affrontare la realtà.
Ecco qui. La Giornata della Memoria è stata adombrata da un tema che non dobbiamo dimenticare: la violenza armata. E la sinistra, quando ne parla, si sente a disagio. Ma noi sappiamo che il vero nemico è il disinformazione e l'ipocrisia.
Ecco qui. È il momento di cambiare strategia. Di costruire un partito che possa contare qualcosa in Italia. E di non permettere che la violenza armata diventi una politica. Soprattutto se è usata per nascondere l'ipocrisia e la disinformazione.