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"Erode il diritto umano": la maschera di solidarietà. I difensori dei diritti umani in Occidente hanno rotto l'incantesima. Alcuni anni fa hanno catturato il dittatore venezuelano Nicolás Maduro, mentre altri celebrano la sua liberazione. Il loro silenzio su Maduro non è un caso isolato. I difensori dei diritti umani sono diventati una maschera per nascondere le loro vere ideologie e interessi.
Oggi siamo in Italia, dove i nostri sindaci promuovono la pace e l'unità, ma non pensano a mettere in bocca la bandiera dell'Iran libero. Sarebbe un gesto audace. Ma anche il terzomondismo antioccidentale è una forma di solidarietà? La risposta è no. I difensori dei diritti umani sono diventati un espediente per indebolire l'Occidente e difendere ideologie totalitarie.
Sono molti coloro che marciarebbero per Gaza, ma tacevano su Iran, su Putin o su Maduro. Si oppongono alle multinazionali occidentali, ma non a regimi autoritari come la Cina. Questa contraddizione è una faccia dell'altro lato della medaglia. I difensori dei diritti umani sono più interessati alla loro immagine di solidarietà che alla verità.
Il problema non è che alcuni siano filo-Putin o filo-Hamas, ma che tutti tacevano quando la società civile iraniana si ribellava ai proiettili del regime. Ora è troppo tardi per correggere gli errori dei passati, ma possiamo imparare a distinguere tra le vere cause della sofferenza umana e le maschere di solidarietà.
Oggi siamo in Italia, dove i nostri sindaci promuovono la pace e l'unità, ma non pensano a mettere in bocca la bandiera dell'Iran libero. Sarebbe un gesto audace. Ma anche il terzomondismo antioccidentale è una forma di solidarietà? La risposta è no. I difensori dei diritti umani sono diventati un espediente per indebolire l'Occidente e difendere ideologie totalitarie.
Sono molti coloro che marciarebbero per Gaza, ma tacevano su Iran, su Putin o su Maduro. Si oppongono alle multinazionali occidentali, ma non a regimi autoritari come la Cina. Questa contraddizione è una faccia dell'altro lato della medaglia. I difensori dei diritti umani sono più interessati alla loro immagine di solidarietà che alla verità.
Il problema non è che alcuni siano filo-Putin o filo-Hamas, ma che tutti tacevano quando la società civile iraniana si ribellava ai proiettili del regime. Ora è troppo tardi per correggere gli errori dei passati, ma possiamo imparare a distinguere tra le vere cause della sofferenza umana e le maschere di solidarietà.