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Il Parlamento europeo si era sfidato la Corte di giustizia dell'Unione europea, cercando di revocare l'immunità parlamentare a Carles Puigdemont e altri politici indipendentisti catalani. Ma ora la Corte ha annullato la decisione del Parlamento.
Secondo i giudici della CGUE, il relatore incaricato di esaminare se l'immunità di Puigdemont dovesse essere revocata non sarebbe stato imparziale. Il problema era che il relatore appartenente al partito politico di destra VMRO era anche membro del Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei, composto anche dal partito estremo destra spagnolo Vox.
I giudici hanno trovato "ragionevoli dubbi" sull'imparzialità del relatore. Secondo loro, il Parlamento deve escludere un relatore che appartiene al gruppo politico a cui appartengono diversi membri del partito politico che ha avviato il procedimento penale contro il parlamentare in esame.
La sentenza della Corte UE è simbolica per Puigdemont e Ponsatí, poiché nessuno di loro è stato eletto alle elezioni europee del giugno 2024 e quindi non sono protetti da alcuna immunità. Ma la situazione è diversa per Comín, che è in esilio e vive in Belgio.
Il caso del referendum sull'indipendenza catalana continua a essere aperto. I tre politici catalani erano stati formalmente incriminati ed erano in attesa di processo per i reati gravi commessi durante il referendum. Ma adesso la Corte UE ha annullato la sentenza del Tribunale dell'UE, ritenendo che le decisioni del Parlamento siano state adottate sulla base di due relazioni che avrebbero dovuto essere considerate nulle e prive di oggetto.
Questo caso non pone fine a tutti i casi aperti presso le corti europee relativi al movimento indipendentista catalano. Comín ha ancora un ricorso pendente, e la situazione di Puigdemont è particolarmente pertinente alla sentenza sulla legge di amnistia che sta per essere emessa dalla Corte UE.
In sintesi, il caso della revoca dell'immunità a Puigdemont e altri politici indipendentisti catalani continua ad essere aperto. La Corte UE ha annullato la decisione del Parlamento europeo, ma i casi giudiziari nazionali che coinvolgono numerosi importanti legislatori catalani sono ancora sospesi fino a quando il tribunale non emetterà il suo verdetto.
Secondo i giudici della CGUE, il relatore incaricato di esaminare se l'immunità di Puigdemont dovesse essere revocata non sarebbe stato imparziale. Il problema era che il relatore appartenente al partito politico di destra VMRO era anche membro del Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei, composto anche dal partito estremo destra spagnolo Vox.
I giudici hanno trovato "ragionevoli dubbi" sull'imparzialità del relatore. Secondo loro, il Parlamento deve escludere un relatore che appartiene al gruppo politico a cui appartengono diversi membri del partito politico che ha avviato il procedimento penale contro il parlamentare in esame.
La sentenza della Corte UE è simbolica per Puigdemont e Ponsatí, poiché nessuno di loro è stato eletto alle elezioni europee del giugno 2024 e quindi non sono protetti da alcuna immunità. Ma la situazione è diversa per Comín, che è in esilio e vive in Belgio.
Il caso del referendum sull'indipendenza catalana continua a essere aperto. I tre politici catalani erano stati formalmente incriminati ed erano in attesa di processo per i reati gravi commessi durante il referendum. Ma adesso la Corte UE ha annullato la sentenza del Tribunale dell'UE, ritenendo che le decisioni del Parlamento siano state adottate sulla base di due relazioni che avrebbero dovuto essere considerate nulle e prive di oggetto.
Questo caso non pone fine a tutti i casi aperti presso le corti europee relativi al movimento indipendentista catalano. Comín ha ancora un ricorso pendente, e la situazione di Puigdemont è particolarmente pertinente alla sentenza sulla legge di amnistia che sta per essere emessa dalla Corte UE.
In sintesi, il caso della revoca dell'immunità a Puigdemont e altri politici indipendentisti catalani continua ad essere aperto. La Corte UE ha annullato la decisione del Parlamento europeo, ma i casi giudiziari nazionali che coinvolgono numerosi importanti legislatori catalani sono ancora sospesi fino a quando il tribunale non emetterà il suo verdetto.