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Una nuova frontiera per la Fondazione Lorenzi: la coltelleria di Montenapoleone diventa un museo.
La famosa coltelleria Lorenzi, situata in via Montenapoleone a Milano, ha chiuso i battenti nel 2015, ma il suo leggendario fondatore Aldo Lorenzi e sua moglie Edda hanno deciso di trasformare lo spazio espositivo in un vero e proprio museo, con l'obiettivo di promuovere la cultura e l'arte del settore degli utensili taglienti.
La Fondazione è stata costituita nel 2020 e già dal primo anno di attività ha lanciato il progetto "Lame lucenti", un volume che racconta la storia della coltelleria Lorenzi attraverso più di 200 oggetti della collezione. Ma l'obiettivo è ancora più ampio: quello di trasferire ai giovani la passione per l'artigianato e la bellezza dei manufatti.
Aldo Lorenzi, novantenne e sempre come una lama dritto, spiega che "vogliamo lasciare un segno ispiratore anche interpretando le esigenze del presente: i giovani non sono lontani dal mondo dell'artigianato per disinteresse, bensì perché non ci sono elementi di trasmissione di una passione per il ben fatto e per la sfida a farlo ancora meglio che è stata la nostra stella polare".
La Fondazione Lorenzi offre anche attività formative rivolte ai giovani appassionati di artigianato, con l'obiettivo di trasferire loro attraverso una formazione che li attragga verso il mondo degli utensili taglienti. Edda Chiodini, moglie di Aldo, conferma che "gli artisti che collaboravano con l'azienda ci permisero di raccogliere tanti manufatti interessanti, fatti per durare, a riprova dell'impegno e dell'anima che essi vi infuserono".
La coltelleria Lorenzi è un unicum: 2.000 oggetti catalogati e custoditi, 700 libri e centinaia di riviste dedicate al settore degli utensili taglienti, gli arredi originali del negozio e perfino la caratteristica porticina. Un'opera d'arte che vuole tramandare i saperi e le tradizioni del mondo dell'artigianato, per ispirare nuove generazioni di appassionati.
La famosa coltelleria Lorenzi, situata in via Montenapoleone a Milano, ha chiuso i battenti nel 2015, ma il suo leggendario fondatore Aldo Lorenzi e sua moglie Edda hanno deciso di trasformare lo spazio espositivo in un vero e proprio museo, con l'obiettivo di promuovere la cultura e l'arte del settore degli utensili taglienti.
La Fondazione è stata costituita nel 2020 e già dal primo anno di attività ha lanciato il progetto "Lame lucenti", un volume che racconta la storia della coltelleria Lorenzi attraverso più di 200 oggetti della collezione. Ma l'obiettivo è ancora più ampio: quello di trasferire ai giovani la passione per l'artigianato e la bellezza dei manufatti.
Aldo Lorenzi, novantenne e sempre come una lama dritto, spiega che "vogliamo lasciare un segno ispiratore anche interpretando le esigenze del presente: i giovani non sono lontani dal mondo dell'artigianato per disinteresse, bensì perché non ci sono elementi di trasmissione di una passione per il ben fatto e per la sfida a farlo ancora meglio che è stata la nostra stella polare".
La Fondazione Lorenzi offre anche attività formative rivolte ai giovani appassionati di artigianato, con l'obiettivo di trasferire loro attraverso una formazione che li attragga verso il mondo degli utensili taglienti. Edda Chiodini, moglie di Aldo, conferma che "gli artisti che collaboravano con l'azienda ci permisero di raccogliere tanti manufatti interessanti, fatti per durare, a riprova dell'impegno e dell'anima che essi vi infuserono".
La coltelleria Lorenzi è un unicum: 2.000 oggetti catalogati e custoditi, 700 libri e centinaia di riviste dedicate al settore degli utensili taglienti, gli arredi originali del negozio e perfino la caratteristica porticina. Un'opera d'arte che vuole tramandare i saperi e le tradizioni del mondo dell'artigianato, per ispirare nuove generazioni di appassionati.