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Ecco una storia di truffa mentale che ha colpito una delle migliori atlete mountain bike di tutta la Catalogna. Ares Masip, la campionessa catalana, si è trovata in mezzo a una valanga mentre scendeva con gli sci in Andorra, un paese conosciuto per le sue piste seguite da tutti i professionisti del settore. La sportiva racconta di aver già fatto quel tragitto molte volte, anche nella stessa giornata.
Ma qual è la lezione che si può trarre da questa storia? Masip spiega come abbia sottovalutato il pericolo, semplicemente perché conosceva il luogo e sembrava essere sicura. "Luogo conosciuto, rischio presunto, ripetizione recente", dice la campionessa catalana per descrivere i fattori che l'hanno portata a pensare che fosse al sicuro.
Ma la verità è che il rischio zero non esiste. Ecco perché Masip ricorda che c'era anche suo cane con lei, e che anche lui sembrava essere uscito illeso dalle immagini. La sua storia ci fa riflettere su come possiamo trascurare il pericolo quando pensiamo di conoscere un luogo o una situazione.
Sembra una lezione importante per tutti noi, soprattutto se amanti dello sport o che lavorano con strumenti pericolosi. Il caso di Ares Masip ci ricorda che la sicurezza è sempre una priorità e che non esiste un rischio zero.
Ma qual è la lezione che si può trarre da questa storia? Masip spiega come abbia sottovalutato il pericolo, semplicemente perché conosceva il luogo e sembrava essere sicura. "Luogo conosciuto, rischio presunto, ripetizione recente", dice la campionessa catalana per descrivere i fattori che l'hanno portata a pensare che fosse al sicuro.
Ma la verità è che il rischio zero non esiste. Ecco perché Masip ricorda che c'era anche suo cane con lei, e che anche lui sembrava essere uscito illeso dalle immagini. La sua storia ci fa riflettere su come possiamo trascurare il pericolo quando pensiamo di conoscere un luogo o una situazione.
Sembra una lezione importante per tutti noi, soprattutto se amanti dello sport o che lavorano con strumenti pericolosi. Il caso di Ares Masip ci ricorda che la sicurezza è sempre una priorità e che non esiste un rischio zero.