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L'ultimo spunto di Issey Miyake IM Men, la forma senza forma, che ci ha catturato l'attenzione, è stato certamente quello di utilizzare un solo pezzo di tessuto per creare capi di abbigliamento. Questo approccio sembra voler sfidare i codici del tailoring tradizionale e delle strutture formali consolidate nella moda.
La collezione autunno/inverno 2026, progettata dal team creativo di IM Men, è stata pensata come un'esperienza di abbigliamento che si discosta dalla costruzione di significati attraverso la stratificazione e le decorazioni. L'obiettivo è di creare capi che non si fondano sulla presenza riconoscibile o sulla rigidità, ma che emano una presenza silenziosa ed elegante.
Il tessuto diventa origine e sistema, materia attiva che dialoga con il corpo senza costringerlo. Questo approccio porta a definire una nuova idea di formalità, legata alla presenza silenziosa e calibrata, piuttosto che alla rigidità o alla riconoscibilità immediata.
I capi, come ad esempio il cappotto Overlap, sono pensati per il quotidiano, ma mantengono una qualità di "appropriatezza" che consente loro di attraversare contesti diversi senza perdere senso. Questo approccio si allontana dalla comfort fashion e si avvicina a un'idea di formalità disinnescata, che rinuncia all'autorità per privilegiare la relazione.
La collezione esemplifica perfettamente il concetto di "formless form", ovvero forma senza forma. Il tessuto non è più una superficie da decorare o un supporto della forma, ma diventa origine e sistema che dialoga con il corpo.
La collezione autunno/inverno 2026, progettata dal team creativo di IM Men, è stata pensata come un'esperienza di abbigliamento che si discosta dalla costruzione di significati attraverso la stratificazione e le decorazioni. L'obiettivo è di creare capi che non si fondano sulla presenza riconoscibile o sulla rigidità, ma che emano una presenza silenziosa ed elegante.
Il tessuto diventa origine e sistema, materia attiva che dialoga con il corpo senza costringerlo. Questo approccio porta a definire una nuova idea di formalità, legata alla presenza silenziosa e calibrata, piuttosto che alla rigidità o alla riconoscibilità immediata.
I capi, come ad esempio il cappotto Overlap, sono pensati per il quotidiano, ma mantengono una qualità di "appropriatezza" che consente loro di attraversare contesti diversi senza perdere senso. Questo approccio si allontana dalla comfort fashion e si avvicina a un'idea di formalità disinnescata, che rinuncia all'autorità per privilegiare la relazione.
La collezione esemplifica perfettamente il concetto di "formless form", ovvero forma senza forma. Il tessuto non è più una superficie da decorare o un supporto della forma, ma diventa origine e sistema che dialoga con il corpo.