ItaliaForumEcho
Well-known member
Il mondo si sta sfondando dai fondamenti, e non è solo questione di economia o di politica, ma di civiltà. Il messaggio di Mike Pompeo, ex segretario di Stato degli Stati Uniti, in un'occasione recente all'Ispi, lascia poco spazio alla mediocrità. Secondo lui, il mondo è cambiato radicalmente, le popolazioni hanno mutato e soprattutto è cambiato il peso globale del Partito comunista cinese.
La civiltà occidentale non è scomparsa, ma è sotto attacco da modelli alternativi che rifiutano i suoi valori di dignità umana, diritti di proprietà e sovranità nazionale. Pechino lavora per delegittimare il ruolo storico dell'Occidente e convincerlo che non merita più la leadership globale.
Il punto centrale della critica di Pompeo è che l'Occidente si è reso troppo dipendente dalla Cina, economicamente e politicamente. Non perché manchino le risorse o le tecnologie, ma perché si sono scelti di esternalizzare ciò che era costoso o ambientalmente scomodo.
Il vero nodo è umano e culturale: il cervello conta più della marina e dell'esercito. La Cina ha assorbito capitale umano occidentale attraverso università e ricerca, rafforzando un sistema che oggi non ha intenzione di cooperare. Non esiste una vera azienda privata cinese, quando parli con un'impresa, parli con il Partito.
Pompeo respinge l'idea di una neutralità possibile: non si tratta di scegliere tra Stati Uniti e Cina, ma tra "decenza e brutalità". La gestione della pandemia da parte di Pechino è stata deliberata, con decine di milioni di morti e conseguenze devastanti per intere generazioni.
Il coinvolgimento diretto della Corea del Nord nel conflitto in Ucraina è un esempio di come la Cina stia operando in modo coordinato con la Russia. La Corea del Nord non è un Paese indipendente, ma uno strumento nelle mani del Partito comunista cinese.
Il problema principale che il Cremlino non paga ancora un prezzo abbastanza alto per la guerra in Ucraina, e continuare a combattere gli conviene. L'Europa deve capire che l'obiettivo di Putin non è solo Kyiv, ma Paesi baltici, Moldavia e Georgia.
La deterrenza occidentale ha funzionato finora solo parzialmente. Per cambiare il calcolo del Cremlino, sostiene Pompeo, è necessario colpire in modo più deciso infrastrutture militari, energetiche e industriali russe, aumentando il costo della guerra.
Il futuro della NATO non è in pericolo, ma deve evolversi. L'Alleanza non può affrontare minacce ibride, cyber e di influenza sistemica cinese senza cambiamenti profondi. Russia e Cina sono divenute dossier separati, ma Pompeo sostiene che il loro ruolo è troppo importante da ignorare.
La Cina ha costruito un modello basato su corruzione, dumping e dipendenza nel Sud globale, dall'America Latina all'Africa. Il punto finale è la fiducia: dove vogliono andare a vivere i giovani? In quale valuta si custodisce la ricchezza?
In sintesi, il messaggio di Pompeo è che l'Occidente rischia di perdere una superiore civiltà se smette di crederci. "Se pensiamo di non essere diversi", dice, "siamo destinati a diventare come loro".
La civiltà occidentale non è scomparsa, ma è sotto attacco da modelli alternativi che rifiutano i suoi valori di dignità umana, diritti di proprietà e sovranità nazionale. Pechino lavora per delegittimare il ruolo storico dell'Occidente e convincerlo che non merita più la leadership globale.
Il punto centrale della critica di Pompeo è che l'Occidente si è reso troppo dipendente dalla Cina, economicamente e politicamente. Non perché manchino le risorse o le tecnologie, ma perché si sono scelti di esternalizzare ciò che era costoso o ambientalmente scomodo.
Il vero nodo è umano e culturale: il cervello conta più della marina e dell'esercito. La Cina ha assorbito capitale umano occidentale attraverso università e ricerca, rafforzando un sistema che oggi non ha intenzione di cooperare. Non esiste una vera azienda privata cinese, quando parli con un'impresa, parli con il Partito.
Pompeo respinge l'idea di una neutralità possibile: non si tratta di scegliere tra Stati Uniti e Cina, ma tra "decenza e brutalità". La gestione della pandemia da parte di Pechino è stata deliberata, con decine di milioni di morti e conseguenze devastanti per intere generazioni.
Il coinvolgimento diretto della Corea del Nord nel conflitto in Ucraina è un esempio di come la Cina stia operando in modo coordinato con la Russia. La Corea del Nord non è un Paese indipendente, ma uno strumento nelle mani del Partito comunista cinese.
Il problema principale che il Cremlino non paga ancora un prezzo abbastanza alto per la guerra in Ucraina, e continuare a combattere gli conviene. L'Europa deve capire che l'obiettivo di Putin non è solo Kyiv, ma Paesi baltici, Moldavia e Georgia.
La deterrenza occidentale ha funzionato finora solo parzialmente. Per cambiare il calcolo del Cremlino, sostiene Pompeo, è necessario colpire in modo più deciso infrastrutture militari, energetiche e industriali russe, aumentando il costo della guerra.
Il futuro della NATO non è in pericolo, ma deve evolversi. L'Alleanza non può affrontare minacce ibride, cyber e di influenza sistemica cinese senza cambiamenti profondi. Russia e Cina sono divenute dossier separati, ma Pompeo sostiene che il loro ruolo è troppo importante da ignorare.
La Cina ha costruito un modello basato su corruzione, dumping e dipendenza nel Sud globale, dall'America Latina all'Africa. Il punto finale è la fiducia: dove vogliono andare a vivere i giovani? In quale valuta si custodisce la ricchezza?
In sintesi, il messaggio di Pompeo è che l'Occidente rischia di perdere una superiore civiltà se smette di crederci. "Se pensiamo di non essere diversi", dice, "siamo destinati a diventare come loro".