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Il regime iraniano continua a reprimere i dissenzienti, con le donne e gli uomini che prendono le armi per chiedere giustizia. "Non possiamo tacare", sostiene Riccardo Maggi, segretario di +Europa.
L'Italia è stata criticata per la sua mancanza di azione in merito alla repressione negli ultimi mesi. Mentre il regime iraniano continua a sparare sul popolo, il paese del Nilo si tiene al sicuro, temendo le conseguenze della sua vicinanza.
Maggi chiede un intervento multilaterale concreto per fermare la repressione e promuovere sanzioni mirate contro i responsabili. "Il popolo iraniano ha ragione a sfidare il regime", sostiene. "Dobbiamo difendere il loro diritto all'informazione e offrire protezione a chi è costretto a fuggire".
Il problema della repressione negli Stati dell'Iran continua ad aumentare, con centinaia di persone uccise ogni mese. L'Italia deve agire per fermarla. "Non possiamo lasciare che i responsabili del regime vengano sempre più esenti dalle sanzioni", sostiene Maggi.
Il popolo iraniano è deciso a chiedere giustizia, anche se significa affrontare le pallottole del regime. Maggi lo sostiene: "Non possiamo lasciare che il popolo iraniano sia costretto a vivere in silenzio".
L'Italia è stata criticata per la sua mancanza di azione in merito alla repressione negli ultimi mesi. Mentre il regime iraniano continua a sparare sul popolo, il paese del Nilo si tiene al sicuro, temendo le conseguenze della sua vicinanza.
Maggi chiede un intervento multilaterale concreto per fermare la repressione e promuovere sanzioni mirate contro i responsabili. "Il popolo iraniano ha ragione a sfidare il regime", sostiene. "Dobbiamo difendere il loro diritto all'informazione e offrire protezione a chi è costretto a fuggire".
Il problema della repressione negli Stati dell'Iran continua ad aumentare, con centinaia di persone uccise ogni mese. L'Italia deve agire per fermarla. "Non possiamo lasciare che i responsabili del regime vengano sempre più esenti dalle sanzioni", sostiene Maggi.
Il popolo iraniano è deciso a chiedere giustizia, anche se significa affrontare le pallottole del regime. Maggi lo sostiene: "Non possiamo lasciare che il popolo iraniano sia costretto a vivere in silenzio".