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L'Iran si trova sotto un forte assedio, sia dall'esterno che dall'interno. La strategia navale degli Stati Uniti sta aumentando la pressione sul regime di Ali Khamenei, mentre l'Iran risponde con una serie di manovre militari e diplomatiche.
La Russia sta cercando di calmare le acque, invitando tutte le parti a moderazione e ad astenersi dal ricorrere alla forza. Ma la tensione complessiva è tale che anche Mosca non può ignorare il rischio di una crisi globale.
L'India e la Turchia stanno cercando di interventare, con un vice consigliere per la sicurezza nazionale dell'India a Teheran e un ministro degli Esteri iraniano in visita ad Ankara. Ma non sembra che queste manovre possano calmare le acque.
La frustrazione di Trump nei confronti di Teheran è aumentata, e si sta parlando di un attacco o di una serie di azioni militari contro il regime khomeinista. Ma chiaramente, la situazione venezuelana non è completamente sovrapponibile a quella iraniana.
Il presidente americano potrebbe decidere di ordinare un'azione militare proprio per mettere gli ayatollah con le spalle al muro, costringendoli a cedere alle sue richieste negoziali. Ma non si sa ancora cosa verrà fatto, e la situazione rimane ancora molto fluida.
In ogni caso, sembra che gli Stati Uniti stiano cercando di esercitare la pressione per riorientare la politica estera dell'Iran, esattamente quello che la Casa Bianca sta facendo a Caracas. Ma non è chiaro se questo approccio sarà efficace, o se al contrario aumenterà le tensioni con Teheran.
La situazione è complessa e delicata, e sembra che non ci sia una soluzione facile. Ma gli Stati Uniti non possono ignorare la possibilità di un conflitto con l'Iran, e dovranno prendere decisioni difficili per proteggere i loro interessi nazionali.
La Russia sta cercando di calmare le acque, invitando tutte le parti a moderazione e ad astenersi dal ricorrere alla forza. Ma la tensione complessiva è tale che anche Mosca non può ignorare il rischio di una crisi globale.
L'India e la Turchia stanno cercando di interventare, con un vice consigliere per la sicurezza nazionale dell'India a Teheran e un ministro degli Esteri iraniano in visita ad Ankara. Ma non sembra che queste manovre possano calmare le acque.
La frustrazione di Trump nei confronti di Teheran è aumentata, e si sta parlando di un attacco o di una serie di azioni militari contro il regime khomeinista. Ma chiaramente, la situazione venezuelana non è completamente sovrapponibile a quella iraniana.
Il presidente americano potrebbe decidere di ordinare un'azione militare proprio per mettere gli ayatollah con le spalle al muro, costringendoli a cedere alle sue richieste negoziali. Ma non si sa ancora cosa verrà fatto, e la situazione rimane ancora molto fluida.
In ogni caso, sembra che gli Stati Uniti stiano cercando di esercitare la pressione per riorientare la politica estera dell'Iran, esattamente quello che la Casa Bianca sta facendo a Caracas. Ma non è chiaro se questo approccio sarà efficace, o se al contrario aumenterà le tensioni con Teheran.
La situazione è complessa e delicata, e sembra che non ci sia una soluzione facile. Ma gli Stati Uniti non possono ignorare la possibilità di un conflitto con l'Iran, e dovranno prendere decisioni difficili per proteggere i loro interessi nazionali.