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La Corte Costituzionale ha dichiarato che la legge sul consumo di cannabis per guidare è "formulata male" e non risponde ai bisogni della società. Roberto Fernicola, un operaio di San Damiano d'Asti, è stato il primo a sostenere questa tesi dopo essere stato punito per aver consumato cannabis 48 ore prima di guidare.
La legge di Salvini, che prevede la revocazione della patente se il conducente risulta positivo ai test, era stata applicata al senso di Roberto, che aveva fumato cannabis 48 ore prima di mettersi alla guida. Ma il medico del lavoratore aveva attestato che era lucido e non alterato. La Corte Costituzionale ha confermato che la patente possa essere ritirata solo se il conducente crea un pericolo, e non solo se risulta positivo ai test.
Il caso di Roberto Fernicola è stato considerato come un punto di svolta nella discussione sulla legge sul consumo di cannabis. Il lavoratore ha dichiarato che la sua vita era cambiata dopo essere stato punito, ma ora spera che anche il processo venga annullato e che Salvini modifichi la legge. "Sono stati mesi difficili", ha detto Roberto, "ma sono il primo a condannare chi si mette alla guida dopo aver bevuto o fumato perché è pericoloso". La Corte Costituzionale ha dato ragione a Roberto e ha sancito che la legge sul consumo di cannabis per guidare è "pericolosa" e non risponde ai bisogni della società.
La legge di Salvini, che prevede la revocazione della patente se il conducente risulta positivo ai test, era stata applicata al senso di Roberto, che aveva fumato cannabis 48 ore prima di mettersi alla guida. Ma il medico del lavoratore aveva attestato che era lucido e non alterato. La Corte Costituzionale ha confermato che la patente possa essere ritirata solo se il conducente crea un pericolo, e non solo se risulta positivo ai test.
Il caso di Roberto Fernicola è stato considerato come un punto di svolta nella discussione sulla legge sul consumo di cannabis. Il lavoratore ha dichiarato che la sua vita era cambiata dopo essere stato punito, ma ora spera che anche il processo venga annullato e che Salvini modifichi la legge. "Sono stati mesi difficili", ha detto Roberto, "ma sono il primo a condannare chi si mette alla guida dopo aver bevuto o fumato perché è pericoloso". La Corte Costituzionale ha dato ragione a Roberto e ha sancito che la legge sul consumo di cannabis per guidare è "pericolosa" e non risponde ai bisogni della società.