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Un petardo alla pelle: Inter, stop alle trasferte per i tifosi fino al 23 marzo. Il portiere Emil Audero è il protagonista di un episodio che ha lasciato la squadra nerazzurra in crisi.
Una botta forte all'orecchio e sul ginocchio destro. Quel petardo lanciato da un tifoso contro il portiere dell'Inter non ha fatto altro che cambiare il corso della partita, ma soprattutto l'episodio di violenza che si è svolto allo stadio Zini. Un gesto che ha lasciato Audero con problemi alla mano e all'orecchio, e che ha comportato le conseguenze più gravi.
Il tifoso interista è stato trasferito dallo ospedale di Cremona a quello di Modena, dove rimane sorvegliato. Il 40enne di origine pugliese era iscritto all'Inter Club San Marino e l'associazione ha subito preso le distanze dal gesto, annunciandone l'espulsione.
In sintesi, la tifoseria dell'Inter paga caro il petardo lanciato contro Audero. Il ministro dell'interno Matteo Piantedosi ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi nerazzurri fino al 23 marzo 2026, nonché il divieto di vendita, per gli stessi incontri dei biglietti ai residenti in Lombardia. Un provvedimento finalizzato a garantire la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica.
Un evento che ha lasciato i tifosi interisti in shock. "Una sensazione di vuoto morale che non avevo mai provato in vita mia", ha confessato Audero. Un gesto che ha cambiato il corso della partita, ma soprattutto l'episodio di violenza che si è svolto allo stadio Zini.
E adesso, il tifoso ferito dovrà affrontare le conseguenze di quel gesto. Una serie di operazioni alla mano, lesionata durante il lancio di un secondo ordigno. Un caso che speriamo non ci sarà mai più.
Una botta forte all'orecchio e sul ginocchio destro. Quel petardo lanciato da un tifoso contro il portiere dell'Inter non ha fatto altro che cambiare il corso della partita, ma soprattutto l'episodio di violenza che si è svolto allo stadio Zini. Un gesto che ha lasciato Audero con problemi alla mano e all'orecchio, e che ha comportato le conseguenze più gravi.
Il tifoso interista è stato trasferito dallo ospedale di Cremona a quello di Modena, dove rimane sorvegliato. Il 40enne di origine pugliese era iscritto all'Inter Club San Marino e l'associazione ha subito preso le distanze dal gesto, annunciandone l'espulsione.
In sintesi, la tifoseria dell'Inter paga caro il petardo lanciato contro Audero. Il ministro dell'interno Matteo Piantedosi ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi nerazzurri fino al 23 marzo 2026, nonché il divieto di vendita, per gli stessi incontri dei biglietti ai residenti in Lombardia. Un provvedimento finalizzato a garantire la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica.
Un evento che ha lasciato i tifosi interisti in shock. "Una sensazione di vuoto morale che non avevo mai provato in vita mia", ha confessato Audero. Un gesto che ha cambiato il corso della partita, ma soprattutto l'episodio di violenza che si è svolto allo stadio Zini.
E adesso, il tifoso ferito dovrà affrontare le conseguenze di quel gesto. Una serie di operazioni alla mano, lesionata durante il lancio di un secondo ordigno. Un caso che speriamo non ci sarà mai più.