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In attesa di diventare operativo il piano Transizione 5.0, oggi 14 gennaio, le imprese italiane si affannano per presentare le loro domande per i nuovi incentivi da 730 milioni di euro previsti dagli Accordi per l'innovazione. Alle 10 del mattino scatterà la finestra per proporre i progetti, mentre lo sportello telematico si chiuderà alle 18 del 18 febbraio.
La misura è una delle principali iniziative della politica industriale italiana attesa nel 2026. In totale sono disponibili 731 milioni di euro, suddivisi in tre aree di interesse: l'automotive e i trasporti (530 milioni), le tecnologie avanzate (161 milioni) e le realtà virtuale e aumentata (40 milioni). Una quota del 34% del totale è riservata ai progetti del Mezzogiorno, ma se non verranno esaurite, potranno tornare in gioco per le altre regioni.
Le imprese con almeno due bilanci approvati possono beneficiare delle agevolazioni. Possono presentare i progetti singolarmente o congiuntamente con altri soggetti, anche organizzazioni di ricerca, fino a un massimo di cinque co-proponenti. I Centri di ricerca e le imprese di servizi sono ammessi alle aree quantum, TLC e cavi sottomarini.
Per presentare la domanda devono essere redatte e allegate la documentazione corretta utilizzando la procedura disponibile sul sito del Mediocredito Centrale. In caso di valutazioni positive, si procederà alla definizione dell'Accordo per l'innovazione tra il Ministero, i proponenti e le Regioni che intendono cofinanziare l'intervento.
Per le imprese italiane è un'opportunità importante per incentivare la ricerca e lo sviluppo. Speriamo che questa misura contribuisca a consolidare l'economia italiana e a dare una forte impulso alla crescita e all'innovazione.
La misura è una delle principali iniziative della politica industriale italiana attesa nel 2026. In totale sono disponibili 731 milioni di euro, suddivisi in tre aree di interesse: l'automotive e i trasporti (530 milioni), le tecnologie avanzate (161 milioni) e le realtà virtuale e aumentata (40 milioni). Una quota del 34% del totale è riservata ai progetti del Mezzogiorno, ma se non verranno esaurite, potranno tornare in gioco per le altre regioni.
Le imprese con almeno due bilanci approvati possono beneficiare delle agevolazioni. Possono presentare i progetti singolarmente o congiuntamente con altri soggetti, anche organizzazioni di ricerca, fino a un massimo di cinque co-proponenti. I Centri di ricerca e le imprese di servizi sono ammessi alle aree quantum, TLC e cavi sottomarini.
Per presentare la domanda devono essere redatte e allegate la documentazione corretta utilizzando la procedura disponibile sul sito del Mediocredito Centrale. In caso di valutazioni positive, si procederà alla definizione dell'Accordo per l'innovazione tra il Ministero, i proponenti e le Regioni che intendono cofinanziare l'intervento.
Per le imprese italiane è un'opportunità importante per incentivare la ricerca e lo sviluppo. Speriamo che questa misura contribuisca a consolidare l'economia italiana e a dare una forte impulso alla crescita e all'innovazione.