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Un video scottante ha lasciato perplesso gli italiani: Raed Dawoud, l'uomo che si godiva i benefici della vita in Palestina mentre finanziava Hamas.
Il 900 metri di tunnel costruito dai terroristi a Gaza sembrano un incubo, ma per Raed Dawoud erano un sogno. L'uomo, indicato come "fratello" nella ripresa, sorride con gli occhi chiusi, mentre il suo compagno di viaggio lo guarda con un misto di paura e rispetto. Il video è un po' come un incubo, che non vuoi finirne ma non puoi spiegartelo.
Raed Dawoud, uno degli indagati nella maxi inchiesta "Domino" sulla cupola di Hamas in Italia, si trova ora in carcere con altri sei sospetti. L'accusa è grave: finanziamento al terrorismo tramite associazioni che in realtà avevano scopo benefico.
Il fascino della sua storia è quasi palpabile. Dawoud, definito membro del comparto estero di Hamas a partire dal 2010, era il referente con Hannoun della cellula italiana. Era responsabile con Elasaly Yaser della filiale milanese di ABSPP, l'associazione utilizzata per inviare denaro all'estero.
Ma cosa c'è dietro quel sorriso? Qual è la verità sulla sua storia? Il video scottante lascia tanti interrogativi. E chi sono questi altri sei sospetti che si trovano in carcere con Dawoud? Qual è stato il loro ruolo nella cupola di Hamas?
La giustizia deve essere fatta, ma prima di tutto dobbiamo cercare di comprendere cosa sia successo e come è possibile che un'uomo possa finanziare un'organizzazione terroristica mentre godde di una vita agiata in Palestina.
Il 900 metri di tunnel costruito dai terroristi a Gaza sembrano un incubo, ma per Raed Dawoud erano un sogno. L'uomo, indicato come "fratello" nella ripresa, sorride con gli occhi chiusi, mentre il suo compagno di viaggio lo guarda con un misto di paura e rispetto. Il video è un po' come un incubo, che non vuoi finirne ma non puoi spiegartelo.
Raed Dawoud, uno degli indagati nella maxi inchiesta "Domino" sulla cupola di Hamas in Italia, si trova ora in carcere con altri sei sospetti. L'accusa è grave: finanziamento al terrorismo tramite associazioni che in realtà avevano scopo benefico.
Il fascino della sua storia è quasi palpabile. Dawoud, definito membro del comparto estero di Hamas a partire dal 2010, era il referente con Hannoun della cellula italiana. Era responsabile con Elasaly Yaser della filiale milanese di ABSPP, l'associazione utilizzata per inviare denaro all'estero.
Ma cosa c'è dietro quel sorriso? Qual è la verità sulla sua storia? Il video scottante lascia tanti interrogativi. E chi sono questi altri sei sospetti che si trovano in carcere con Dawoud? Qual è stato il loro ruolo nella cupola di Hamas?
La giustizia deve essere fatta, ma prima di tutto dobbiamo cercare di comprendere cosa sia successo e come è possibile che un'uomo possa finanziare un'organizzazione terroristica mentre godde di una vita agiata in Palestina.