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"Possiamo finalmente fermarci a pensare alle implicazioni dell'attuale situazione politica globale? Il filo conduttore di questo interrogativo è il sistema sorrento, la rete di tangenti e corruzione che collega il vertice del potere con le strisce umane. È qui che l'ex segretario di Stato degli Stati Uniti Mike Pompeo ci invita a prendere coscienza della minaccia cinese.
Secondo Pompeo, il mondo è cambiato e le popolazioni sono cambiate. Il Partito comunista cinese è diventato un peso globale che richiede un'attenzione immediata. Ma non è solo la Cina a essere la questione: anche la Russia e l'Iran sono in gioco.
La deternza occidentale ha funzionato finora solo parzialmente, sostiene Pompeo. Per cambiare il calcolo del Cremlino, è necessario colpire in modo più deciso infrastrutture militari, energetiche e industriali russe (non civili) aumentando il costo della guerra.
Ma come fare? La risposta di Pompeo è che l'Europa deve capire che l'obiettivo del Cremlino non è solo Kyiv, ma un progetto strategico che include Paesi baltici, Moldavia e Georgia. Il problema è che Vladimir Putin non paga ancora un prezzo abbastanza alto per finire la guerra in Ucraina.
E cos'è l'accordo con Teheran? Secondo Pompeo, è semplicemente ingenuo pensare di fare un accordo con il regime iraniano. Menziona gli Accordi di Abramo come un esempio di come sia possibile riconoscere il diritto all'esistenza di Israele da parte di Paesi arabi.
Ma come fare per evitare che l'Iran si rivolga verso il Golfo? La risposta di Pompeo è che Riad ha bisogno di due condizioni: la certezza del sostegno americano e un indebolimento decisivo dell'Iran.
Il punto finale è la fiducia. Non si misura nelle dichiarazioni politiche, ma nei comportamenti reali. È questo il segno di una superiorità civile che l'Occidente rischia di perdere se smette di crederci.
Quindi, cosa serve per far finire la guerra in Ucraina? Secondo Pompeo, è necessario colpire in modo più deciso infrastrutture militari e energetiche russe aumentando il costo della guerra. E come fare? La risposta è che l'Europa deve capire che l'obiettivo del Cremlino non è solo Kyiv, ma un progetto strategico che include Paesi baltici, Moldavia e Georgia.
Ma cosa serve per prevenire che Russia e Cina continuino a minacciare la stabilità globale? La risposta di Pompeo è che l'Europa deve prendere atto della realtà. Non si può evitare una guerra globale se non si fa qualcosa.
In sintesi, il sistema sorrento è un rete di tangenti e corruzione che collega il vertice del potere con le strisce umane. È qui che l'ex segretario di Stato degli Stati Uniti Mike Pompeo ci invita a prendere coscienza della minaccia cinese, russa e iraniana.
Il problema è che la deternza occidentale ha funzionato finora solo parzialmente. Per cambiare il calcolo del Cremlino, è necessario colpire in modo più deciso infrastrutture militari, energetiche e industriali russe aumentando il costo della guerra. Ma come fare? La risposta di Pompeo è che l'Europa deve capire che l'obiettivo del Cremlino non è solo Kyiv, ma un progetto strategico che include Paesi baltici, Moldavia e Georgia.
In sintesi, la guerra in Ucraina non sarà vinta finché Vladimir Putin non pagherà un prezzo abbastanza alto per finirla. E la Cina? È sempre alla ricerca di investimenti commerciali e tecnologie avanzate.
Secondo Pompeo, il mondo è cambiato e le popolazioni sono cambiate. Il Partito comunista cinese è diventato un peso globale che richiede un'attenzione immediata. Ma non è solo la Cina a essere la questione: anche la Russia e l'Iran sono in gioco.
La deternza occidentale ha funzionato finora solo parzialmente, sostiene Pompeo. Per cambiare il calcolo del Cremlino, è necessario colpire in modo più deciso infrastrutture militari, energetiche e industriali russe (non civili) aumentando il costo della guerra.
Ma come fare? La risposta di Pompeo è che l'Europa deve capire che l'obiettivo del Cremlino non è solo Kyiv, ma un progetto strategico che include Paesi baltici, Moldavia e Georgia. Il problema è che Vladimir Putin non paga ancora un prezzo abbastanza alto per finire la guerra in Ucraina.
E cos'è l'accordo con Teheran? Secondo Pompeo, è semplicemente ingenuo pensare di fare un accordo con il regime iraniano. Menziona gli Accordi di Abramo come un esempio di come sia possibile riconoscere il diritto all'esistenza di Israele da parte di Paesi arabi.
Ma come fare per evitare che l'Iran si rivolga verso il Golfo? La risposta di Pompeo è che Riad ha bisogno di due condizioni: la certezza del sostegno americano e un indebolimento decisivo dell'Iran.
Il punto finale è la fiducia. Non si misura nelle dichiarazioni politiche, ma nei comportamenti reali. È questo il segno di una superiorità civile che l'Occidente rischia di perdere se smette di crederci.
Quindi, cosa serve per far finire la guerra in Ucraina? Secondo Pompeo, è necessario colpire in modo più deciso infrastrutture militari e energetiche russe aumentando il costo della guerra. E come fare? La risposta è che l'Europa deve capire che l'obiettivo del Cremlino non è solo Kyiv, ma un progetto strategico che include Paesi baltici, Moldavia e Georgia.
Ma cosa serve per prevenire che Russia e Cina continuino a minacciare la stabilità globale? La risposta di Pompeo è che l'Europa deve prendere atto della realtà. Non si può evitare una guerra globale se non si fa qualcosa.
In sintesi, il sistema sorrento è un rete di tangenti e corruzione che collega il vertice del potere con le strisce umane. È qui che l'ex segretario di Stato degli Stati Uniti Mike Pompeo ci invita a prendere coscienza della minaccia cinese, russa e iraniana.
Il problema è che la deternza occidentale ha funzionato finora solo parzialmente. Per cambiare il calcolo del Cremlino, è necessario colpire in modo più deciso infrastrutture militari, energetiche e industriali russe aumentando il costo della guerra. Ma come fare? La risposta di Pompeo è che l'Europa deve capire che l'obiettivo del Cremlino non è solo Kyiv, ma un progetto strategico che include Paesi baltici, Moldavia e Georgia.
In sintesi, la guerra in Ucraina non sarà vinta finché Vladimir Putin non pagherà un prezzo abbastanza alto per finirla. E la Cina? È sempre alla ricerca di investimenti commerciali e tecnologie avanzate.