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Un relitto spaziale di 11 tonnellate, lungo 12 metri, è precipitato nel Pacifico meridionale in caduta libera sulla Terra. Lo conferma l'ultima stima del Norad, che indica che l'impatto nell'atmosfera è avvenuto alle 13,39 italiane, con una margine di incertezza di circa un minuto.
Il lanciatore cinese Zhuque-3, utilizzato per il lancio, è stato progettato per essere parzialmente riutilizzabile e ha due stadi, uno dei quali pesa circa 11 tonnellate. Il secondo stadio funzionò regolarmente, ma non riuscì a mantenere una quota stabile.
Lo ZQ-3 R/B è un oggetto di dimensioni considerevoli che richiede un attento monitoraggio. L'esperto Luciano Anselmo ha osservato che il secondo stadio abbia una massa significativa e potrebbe essere fatto in gran parte di acciaio, che garantisce una maggiore resistenza alle sollecitazioni nella fase di rientro.
Il tentativo di recupero del primo stadio con un atterraggio verticale non è andato a buon fine. Il booster è stato distrutto poco prima del touchdown, ma il secondo stadio ha funzionato regolarmente.
I centri operativi di Sorveglianza e Tracciamento Spaziale dell'Unione Europea (Eu Sst) avevano già calcolato le orbite percorse dal detrito ZQ-3 R/B, che è il secondo stadio del lanciatore cinese Zhuque-3. L'Italia era risultata fuori dalla zona di impatto calcolata sulla base delle orbite percorse da questo detrito.
Il razzo Zhuque-3 è un lanciatore di nuova generazione alimentato a metano e ossigeno liquido, progettato per essere parzialmente riutilizzabile. Ha una massa di 550 tonnellate ed è stato concepito per trasportare un carico utile di circa 10 tonnellate in orbita bassa terrestre.
Il lanciatore cinese Zhuque-3, utilizzato per il lancio, è stato progettato per essere parzialmente riutilizzabile e ha due stadi, uno dei quali pesa circa 11 tonnellate. Il secondo stadio funzionò regolarmente, ma non riuscì a mantenere una quota stabile.
Lo ZQ-3 R/B è un oggetto di dimensioni considerevoli che richiede un attento monitoraggio. L'esperto Luciano Anselmo ha osservato che il secondo stadio abbia una massa significativa e potrebbe essere fatto in gran parte di acciaio, che garantisce una maggiore resistenza alle sollecitazioni nella fase di rientro.
Il tentativo di recupero del primo stadio con un atterraggio verticale non è andato a buon fine. Il booster è stato distrutto poco prima del touchdown, ma il secondo stadio ha funzionato regolarmente.
I centri operativi di Sorveglianza e Tracciamento Spaziale dell'Unione Europea (Eu Sst) avevano già calcolato le orbite percorse dal detrito ZQ-3 R/B, che è il secondo stadio del lanciatore cinese Zhuque-3. L'Italia era risultata fuori dalla zona di impatto calcolata sulla base delle orbite percorse da questo detrito.
Il razzo Zhuque-3 è un lanciatore di nuova generazione alimentato a metano e ossigeno liquido, progettato per essere parzialmente riutilizzabile. Ha una massa di 550 tonnellate ed è stato concepito per trasportare un carico utile di circa 10 tonnellate in orbita bassa terrestre.