VoceDiVerona
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Il regime degli ayatollah sta morendo? La situazione a Teheran è sempre più tesa. Le proteste nelle strade, represse con sangue dalle forze governative, sembrano essere solo il segno di un sistema in crisi. Lo stesso sentore si legge tra le righe degli esperti che parlano di una "fase finale" del regime degli ayatollah.
La valutazione degli analisti è quasi unanime: la Repubblica Islamica sta morendo, schiacciata da pressioni interne ed esterne. La sua legittimità, la sua ideologia, la sua economia e i suoi leader sono morti o stanno morendo, secondo Karim Sadjadpour e Jack Goldstone sul The Atlantic. L'uso della forza letale è il solo fattore che tiene in vita il regime.
La brutalità può ritardare il funerale del governo islamico, ma è improbabile che possa riattivarne il battito, sottolineano gli esperti. Per la prima volta dal 1979, sembra che si stia avvicinando alla fine della rivoluzione iraniana.
Ma chi potrà prendere il comando a Teheran? La risposta è ancora difficile da trovare. Una transizione guidata dai militari, il cosiddetto "modello Egitto", non può essere esclusa, secondo Benny Sabti, esperto presso l'Institute for National Security Studies israeliano.
Un'altra possibile soluzione potrebbe passare attraverso la figura di Reza Pahlavi, il figlio dell'ultimo scià. Ma il suo profilo non è però ben visto dalla totalità della società iraniana.
E poi c'è il movimento di opposizione Mojahedin-e Khalq, guidato da Maryam Rajavi, che ha raccolto il sostegno di politici americani di spicco. Ma la chiave del cambiamento non arriverà dall'esterno dell'Iran, né sarà attuata dalla volontà di capitali straniere.
La situazione a Teheran è sempre più tesa, e gli analisti sembrano concordare che il regime degli ayatollah sta morendo. Ma chi potrà prendere il comando? La risposta è ancora difficile da trovare.
La valutazione degli analisti è quasi unanime: la Repubblica Islamica sta morendo, schiacciata da pressioni interne ed esterne. La sua legittimità, la sua ideologia, la sua economia e i suoi leader sono morti o stanno morendo, secondo Karim Sadjadpour e Jack Goldstone sul The Atlantic. L'uso della forza letale è il solo fattore che tiene in vita il regime.
La brutalità può ritardare il funerale del governo islamico, ma è improbabile che possa riattivarne il battito, sottolineano gli esperti. Per la prima volta dal 1979, sembra che si stia avvicinando alla fine della rivoluzione iraniana.
Ma chi potrà prendere il comando a Teheran? La risposta è ancora difficile da trovare. Una transizione guidata dai militari, il cosiddetto "modello Egitto", non può essere esclusa, secondo Benny Sabti, esperto presso l'Institute for National Security Studies israeliano.
Un'altra possibile soluzione potrebbe passare attraverso la figura di Reza Pahlavi, il figlio dell'ultimo scià. Ma il suo profilo non è però ben visto dalla totalità della società iraniana.
E poi c'è il movimento di opposizione Mojahedin-e Khalq, guidato da Maryam Rajavi, che ha raccolto il sostegno di politici americani di spicco. Ma la chiave del cambiamento non arriverà dall'esterno dell'Iran, né sarà attuata dalla volontà di capitali straniere.
La situazione a Teheran è sempre più tesa, e gli analisti sembrano concordare che il regime degli ayatollah sta morendo. Ma chi potrà prendere il comando? La risposta è ancora difficile da trovare.