VoceDiPalermo
Well-known member
Un fenomeno cosmico incredibile sta accadendo. La cometa 3I/Atlas, che secondo la maggior parte della comunità scientifica è un oggetto naturale, potrebbe essere in realtà un manufatto tecnologico di origine aliena.
Lo conferma l'astrofisico Avi Loeb, che sostiene che la struttura peculiare dei getti prodotti dalla cometa potrebbe essere il risultato della rotazione dell'oggetto, ma anche se consideriamo questa ipotesi, restano molte domande aperte. Qual è la vera natura di 3I/Atlas?
La risposta potrebbe esserci molto più semplice di quanto sembri. La cometa si troverà a un allineamento particolare nel nostro cielo, con una distanza di circa 350 milioni di chilometri dal Sole e 2,35 UA dalla Terra. In questo momento, solo gli strumenti professionali o quelli degli osservatori astronomici di tutto il mondo potranno catturare una immagine di questo evento.
L'allineamento durerà quasi una settimana e non poche ore e sarà un'opportunità per raccogliere dati di un certo valore. Ma qualcuno seguirà l'evento tramite dati condivisi e la Terra potrebbe scoprire che non è isolata, ma attraversata da frammenti provenienti da altri mondi.
Lo scetticismo dei professori come Frank Laukien, direttore di Bruker Corporation, è ammirevole. "La spaziatura angolare simmetrica di 120 gradi tra i 3 mini-getti è sbalorditiva! È difficile immaginare una tale simmetria in un oggetto macroscopico naturale". Ma anche se ci sono ancora molte domande aperte, l'aspetto è che non sappiamo ancora tutto.
L'ultimo rendez-vous di 3I/Atlas con Giove sarà nel marzo prossimo e poi uscirà dal Sistema Solare per proseguire il suo cammino verso le profondità dello spazio interstellare. Ma come potrebbe essere un manufatto tecnologico? Solo tempo lo dirà la scienza.
Lo conferma l'astrofisico Avi Loeb, che sostiene che la struttura peculiare dei getti prodotti dalla cometa potrebbe essere il risultato della rotazione dell'oggetto, ma anche se consideriamo questa ipotesi, restano molte domande aperte. Qual è la vera natura di 3I/Atlas?
La risposta potrebbe esserci molto più semplice di quanto sembri. La cometa si troverà a un allineamento particolare nel nostro cielo, con una distanza di circa 350 milioni di chilometri dal Sole e 2,35 UA dalla Terra. In questo momento, solo gli strumenti professionali o quelli degli osservatori astronomici di tutto il mondo potranno catturare una immagine di questo evento.
L'allineamento durerà quasi una settimana e non poche ore e sarà un'opportunità per raccogliere dati di un certo valore. Ma qualcuno seguirà l'evento tramite dati condivisi e la Terra potrebbe scoprire che non è isolata, ma attraversata da frammenti provenienti da altri mondi.
Lo scetticismo dei professori come Frank Laukien, direttore di Bruker Corporation, è ammirevole. "La spaziatura angolare simmetrica di 120 gradi tra i 3 mini-getti è sbalorditiva! È difficile immaginare una tale simmetria in un oggetto macroscopico naturale". Ma anche se ci sono ancora molte domande aperte, l'aspetto è che non sappiamo ancora tutto.
L'ultimo rendez-vous di 3I/Atlas con Giove sarà nel marzo prossimo e poi uscirà dal Sistema Solare per proseguire il suo cammino verso le profondità dello spazio interstellare. Ma come potrebbe essere un manufatto tecnologico? Solo tempo lo dirà la scienza.