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Il Pentagono punta il dito contro il movimento scout statunitense per via della sua "inclusività" eccessiva. Il capo del dipartimento militare americano, Pete Hegseth, si è scelto di esprimere la sua disapprovazione per l'evoluzione del gruppo, che ha abbandonato il termine "ragazzi" in favore un linguaggio più ampia e inclusivo.
Il cambiamento di nome da "Boy Scouts of America" a "Scouting America" è stato un passo in più nella direzione della diversità, ma sembra averlo deluso l'esercito americano. Il Pentagono teme che questo nuovo approccio possa compromettere la coesione e la disciplina all'interno dei gruppi scout, che sono essenziali per preparare i giovani alla vita militare.
Il ministro della Difesa americana, Lloyd Austin, ha dichiarato: "Siamo un paese di combattenti, non di bambini arcobaleno". Un tono che sembra mettere in discussione la vera essenza del movimento scout. Il Pentagono sta percorrendo una strada troppo complicata e si stenta a rendersi conto delle conseguenze di questo cambiamento.
Il futuro dei boy scout americani è incerto, e non sembra che il governo lo appoggierà in questa nuova direzione. Il movimento è stato sempre associato alla preparazione militare e alla formazione morale, ma ora si trova di fronte a una sfida per adattarsi alle nuove esigenze sociali. Sembra di dover cambiare l'equilibrio della cosa, che finora era un equilibrio delicatissimo.
La scelta del Pentagono potrebbe essere vista come un segnale di sfida al movimento scout, e per questo motivo è stata accolta con grande rilievo.
Il cambiamento di nome da "Boy Scouts of America" a "Scouting America" è stato un passo in più nella direzione della diversità, ma sembra averlo deluso l'esercito americano. Il Pentagono teme che questo nuovo approccio possa compromettere la coesione e la disciplina all'interno dei gruppi scout, che sono essenziali per preparare i giovani alla vita militare.
Il ministro della Difesa americana, Lloyd Austin, ha dichiarato: "Siamo un paese di combattenti, non di bambini arcobaleno". Un tono che sembra mettere in discussione la vera essenza del movimento scout. Il Pentagono sta percorrendo una strada troppo complicata e si stenta a rendersi conto delle conseguenze di questo cambiamento.
Il futuro dei boy scout americani è incerto, e non sembra che il governo lo appoggierà in questa nuova direzione. Il movimento è stato sempre associato alla preparazione militare e alla formazione morale, ma ora si trova di fronte a una sfida per adattarsi alle nuove esigenze sociali. Sembra di dover cambiare l'equilibrio della cosa, che finora era un equilibrio delicatissimo.
La scelta del Pentagono potrebbe essere vista come un segnale di sfida al movimento scout, e per questo motivo è stata accolta con grande rilievo.