Mi sembra che ci sia tornato a fare tutto questo mazzo

. Uno allarma antifascista, uno affresco restaurato che somiglia troppo al primo ministro... mi sembra quasi una farce

. E adesso il sacerdote Micheletti dice che è un quadro sacro? Non capisco bene come sia possibile. E il partito della "cancel culture" che vuole rimuovere l'affresco? È un po' troppo, no?
E poi mi fa pensare a tutte le volte che siamo stati qui, in Italia, con i nostri artisti e le nostre opere d'arte, e come abbiamo sempre cercato di proteggere e valorizzare il patrimonio culturale. E adesso, con questo caso, sembra che tutti vogliano intervenire e dire cosa deve fare un artista...

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Ma in fondo, credo che ci sia una ragione più profonda per tutto questo. Una ragione che non è solo politica o culturale, ma anche umana. Siamo creature di emozioni e sentimenti, e quando qualcosa ci tocca, possiamo reagire in modo irrazionale. E forse, proprio così, dobbiamo lasciare andare le nostre preoccupazioni e permetterci di guardare l'affresco con gli occhi del chi guarda...

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