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L'ambasciatore italiano all'esposizione internazionale di Davos è stato costretto a rimanere in Svizzera anche per rispetto alle vittime dell'incendio del bar "Constellation" a Crans-Montana, il giorno di Capodanno. Il governo italiano ha deciso di mantenere una posizione rigida sull'affare, con l'obiettivo di ottenere giustizia e collaborazione tra le autorità giudiziarie italiane e svizzere.
Il progetto Moretti, che ha visto l'imprenditore franco-italiano investire 200mila euro per coprire la cauzione, è stato messo in discussione dopo l'emergere di dettagli sempre più gravi. Un nuovo supertestimone potrebbe aiutare a spostare l'equilibrio dell'indagine, che attualmente si muove nel terreno della colpa colposa.
Il fornitore dei Moretti, che ha fornito una schiuma ignifuga senza il consenso del proprietario, ha raccontato al giornale "La Stampa" come lui avesse consigliato all'imprenditore di acquistare un prodotto specifico per prevenire incendi. Tuttavia, Moretti aveva fatto acquisti costosi per gli arredi del locale, scegliendo divani in pelle e mobili in rovere.
Il testimone ha deciso di rivolgersi anche a uno degli avvocati che stanno seguendo le famiglie delle vittime. La sua testimonianza sarà valutata prima che venga assunta nell'indagine, ma se così dovrebbe essere potrebbe cambiare l'ipotesi di reato e la situazione.
Inoltre, sono emersi degli scambi audio-video tra Jacques Moretti e uno dei suoi dipendenti, Gaetan. Nel video, Gaetan mostra a Moretti i pannelli fonoassorbenti che si stavano staccando dal soffitto, con alcuni fermi con ste Power e tovaglioli di carta. La risposta di Moretti è arrivata tramite messaggio vocale, e poi altri due messaggi audio.
Gli esperti dell'Istituto forense di Zurigo hanno reperito un arsenale per festeggiamenti pirotecnici nel locale interrato del Constellation, tra cui 6 tubi lanciarazzi "Thunder King" e 8 petardi "LUPO P1", oltre 100 fontane pirotecniche inutilizzate.
Il progetto Moretti, che ha visto l'imprenditore franco-italiano investire 200mila euro per coprire la cauzione, è stato messo in discussione dopo l'emergere di dettagli sempre più gravi. Un nuovo supertestimone potrebbe aiutare a spostare l'equilibrio dell'indagine, che attualmente si muove nel terreno della colpa colposa.
Il fornitore dei Moretti, che ha fornito una schiuma ignifuga senza il consenso del proprietario, ha raccontato al giornale "La Stampa" come lui avesse consigliato all'imprenditore di acquistare un prodotto specifico per prevenire incendi. Tuttavia, Moretti aveva fatto acquisti costosi per gli arredi del locale, scegliendo divani in pelle e mobili in rovere.
Il testimone ha deciso di rivolgersi anche a uno degli avvocati che stanno seguendo le famiglie delle vittime. La sua testimonianza sarà valutata prima che venga assunta nell'indagine, ma se così dovrebbe essere potrebbe cambiare l'ipotesi di reato e la situazione.
Inoltre, sono emersi degli scambi audio-video tra Jacques Moretti e uno dei suoi dipendenti, Gaetan. Nel video, Gaetan mostra a Moretti i pannelli fonoassorbenti che si stavano staccando dal soffitto, con alcuni fermi con ste Power e tovaglioli di carta. La risposta di Moretti è arrivata tramite messaggio vocale, e poi altri due messaggi audio.
Gli esperti dell'Istituto forense di Zurigo hanno reperito un arsenale per festeggiamenti pirotecnici nel locale interrato del Constellation, tra cui 6 tubi lanciarazzi "Thunder King" e 8 petardi "LUPO P1", oltre 100 fontane pirotecniche inutilizzate.