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Per due decenni, l'Italia ha visto un serial killer che ha ucciso e mutilato giovani donne. Il suo nome è Jacques Rançon, noto in Francia come "il killer della stazione di Perpignan". La sua storia è stata raccontata nella serie TV "Lost Station Girls: il mostro della stazione" disponibile su Disney+.
Jacques Rançon, un uomo di 26 anni alla fine degli anni '80, iniziò a commettere violenze sessuali e omicidi. Le sue vittime sono tutte donne sulla ventina, vulnerabili. Si convince che siano loro a volerlo, ad andargli incontro mentre camminano da sole per strada.
Il suo primo omicidio avvenne nel 1986, quando uccise Isabelle Mesnage, una studentessa di Informatica di 20 anni. La violentò, le rimuove i genitali e le lascia il corpo abbandonato per strada. Nonostante la polizia ricevesse molte telefonate, non riuscì a risalire all'autore del delitto.
Poi, nel 1997, incontrò Nadjet Ouatiki, una ragazza di 18 anni, e la violentò. La stessa sera, incontrò un'altra ragazza di 19 anni, Mokhtaria Chaïb, e le uccise dopo averla mutilata. Questo caso fu chiuso nel 1998, ma le autorità non riuscirono a risalire al killer.
Tornando ad Amiens, Rançon commise altri due omicidi, uno di una ragazza di 19 anni e l'altro di una donna di 22 anni. La sua storia è stata raccontata nella serie TV "Lost Station Girls: il mostro della stazione" disponibile su Disney+.
Rançon viene rilasciato dopo nove mesi, ma la sua storia non finisce qui. Continua a commettere violenze sessuali e omicidi fino al 2014, quando viene arrestato per l'omicidio di Mokhtaria Chaïb. La polizia riuscì finalmente a risalire al killer grazie a un software che incrocia i DNA parziali con quelli completi.
Jacques Rançon è stato condannato all'ergastolo e sarà detenuto fino alla sua morte. La sua storia è stata raccontata nella serie TV "Lost Station Girls: il mostro della stazione" disponibile su Disney+, che mostra come la sua infanzia difficile abbia contribuito alla sua formazione di serial killer.
La vicenda ha sollevato molte domande sulla giustizia e sulla protezione delle donne. La sua storia è un esempio del fatto che anche in Italia, c'è gente che commette crimini terribili senza essere punita subito.
Jacques Rançon, un uomo di 26 anni alla fine degli anni '80, iniziò a commettere violenze sessuali e omicidi. Le sue vittime sono tutte donne sulla ventina, vulnerabili. Si convince che siano loro a volerlo, ad andargli incontro mentre camminano da sole per strada.
Il suo primo omicidio avvenne nel 1986, quando uccise Isabelle Mesnage, una studentessa di Informatica di 20 anni. La violentò, le rimuove i genitali e le lascia il corpo abbandonato per strada. Nonostante la polizia ricevesse molte telefonate, non riuscì a risalire all'autore del delitto.
Poi, nel 1997, incontrò Nadjet Ouatiki, una ragazza di 18 anni, e la violentò. La stessa sera, incontrò un'altra ragazza di 19 anni, Mokhtaria Chaïb, e le uccise dopo averla mutilata. Questo caso fu chiuso nel 1998, ma le autorità non riuscirono a risalire al killer.
Tornando ad Amiens, Rançon commise altri due omicidi, uno di una ragazza di 19 anni e l'altro di una donna di 22 anni. La sua storia è stata raccontata nella serie TV "Lost Station Girls: il mostro della stazione" disponibile su Disney+.
Rançon viene rilasciato dopo nove mesi, ma la sua storia non finisce qui. Continua a commettere violenze sessuali e omicidi fino al 2014, quando viene arrestato per l'omicidio di Mokhtaria Chaïb. La polizia riuscì finalmente a risalire al killer grazie a un software che incrocia i DNA parziali con quelli completi.
Jacques Rançon è stato condannato all'ergastolo e sarà detenuto fino alla sua morte. La sua storia è stata raccontata nella serie TV "Lost Station Girls: il mostro della stazione" disponibile su Disney+, che mostra come la sua infanzia difficile abbia contribuito alla sua formazione di serial killer.
La vicenda ha sollevato molte domande sulla giustizia e sulla protezione delle donne. La sua storia è un esempio del fatto che anche in Italia, c'è gente che commette crimini terribili senza essere punita subito.