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La Graviera di Naxou, prodotta sull'isola di Naxos, è stata coronata come il miglior formaggio al mondo. Questo titolo è stato attribuito alla sua eccellenza grazie a una classifica condotta dalla piattaforma gastronomica internazionale TasteAtlas.
Questo formaggio greco è prodotto con latte vaccino pastorizzato o una miscela di latte ovino e caprino fino al 20 per cento. La stagionatura conferisce alla Graviera una crosta compatta e liscia, di un giallo chiaro uniforme, mentre la pasta si presenta soda ma piacevolmente elastica.
Secondo la community di TasteAtlas, il profilo aromatico della Graviera è fresco, equilibrato e leggermente dolce, senza mai essere aggressivo. Questa armonia rende estremamente versatile in cucina, consentendo di gustarla al naturale, tagliata a fette, fritta per ottenere una crosticina dorata o grattugiata per arricchire piatti caldi.
L'Italia si posiziona al secondo posto nella classifica con il Parmigiano Reggiano, un formaggio a pasta dura e dalla struttura granulosa che sprigiona un profilo aromatico complesso. La sua produzione è rigidamente regolamentata e circoscritta a un'area ben definita tra Emilia e Lombardia.
Il Parmigiano Reggiano rappresenta uno dei pilastri dell'industria casearia italiana e un punto di riferimento assoluto a livello globale. La sua produzione è caratterizzata da secoli di tradizione, anche se le sue origini medievali restano in parte avvolte da zone d'ombra storiche che ne alimentano il fascino.
Il terzo posto nella classifica viene conquistato dal Queijo de Azeitão, raffinata specialità portoghese a base di latte crudo di pecora. Questo formaggio è prodotto nella zona di Setúbal e si distingue per una consistenza estremamente morbida e cremosa.
Il Mozzarella di bufala campana, la quarta posizione della classifica, è un emblema della freschezza e dell'eccellenza lattiero-casearia italiana. Questo formaggio è prodotto esclusivamente con latte intero di bufala mediterranea italiana e tutelata da un disciplinare DOP rigoroso.
La classifica continua a raccontare l'eccellenza casearia europea, con prodotti profondamente legati ai rispettivi territori e alle loro tradizioni.
Questo formaggio greco è prodotto con latte vaccino pastorizzato o una miscela di latte ovino e caprino fino al 20 per cento. La stagionatura conferisce alla Graviera una crosta compatta e liscia, di un giallo chiaro uniforme, mentre la pasta si presenta soda ma piacevolmente elastica.
Secondo la community di TasteAtlas, il profilo aromatico della Graviera è fresco, equilibrato e leggermente dolce, senza mai essere aggressivo. Questa armonia rende estremamente versatile in cucina, consentendo di gustarla al naturale, tagliata a fette, fritta per ottenere una crosticina dorata o grattugiata per arricchire piatti caldi.
L'Italia si posiziona al secondo posto nella classifica con il Parmigiano Reggiano, un formaggio a pasta dura e dalla struttura granulosa che sprigiona un profilo aromatico complesso. La sua produzione è rigidamente regolamentata e circoscritta a un'area ben definita tra Emilia e Lombardia.
Il Parmigiano Reggiano rappresenta uno dei pilastri dell'industria casearia italiana e un punto di riferimento assoluto a livello globale. La sua produzione è caratterizzata da secoli di tradizione, anche se le sue origini medievali restano in parte avvolte da zone d'ombra storiche che ne alimentano il fascino.
Il terzo posto nella classifica viene conquistato dal Queijo de Azeitão, raffinata specialità portoghese a base di latte crudo di pecora. Questo formaggio è prodotto nella zona di Setúbal e si distingue per una consistenza estremamente morbida e cremosa.
Il Mozzarella di bufala campana, la quarta posizione della classifica, è un emblema della freschezza e dell'eccellenza lattiero-casearia italiana. Questo formaggio è prodotto esclusivamente con latte intero di bufala mediterranea italiana e tutelata da un disciplinare DOP rigoroso.
La classifica continua a raccontare l'eccellenza casearia europea, con prodotti profondamente legati ai rispettivi territori e alle loro tradizioni.