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La famiglia di Davide Astori, l'ex capitano della Fiorentina deceduto improvvisamente nel 2018, ha finalmente ricevuto un maxi risarcimento da parte dell'ospedale Careggi di Firenze. La somma di 1 milione e centomila euro sarà destinata alla sua compagna Francesca Fioretti, alla figlia Vittoria, ai genitori e ai fratelli del calciatore.
Il professor Giorgio Galanti, il medico che seguiva Astori al momento dei fatti, è stato condannato in primo grado a un anno di reclusione con pena sospesa per omicidio colposo nel 2021. La sentenza disponeva una provvisionale stabilita dal tribunale di Firenze, che era stata confermata dalla Cassazione nel marzo del 2025.
Ma perché l'azienda sanitaria paga il risarcimento e non il medico? In Italia, la normativa prevede che la struttura ospedaliera sia responsabile del pagamento al paziente o ai suoi familiari, con la possibilità di esercitare un'azione di rivalsa nei confronti del medico se viene accertata una colpa grave. Sarà l'azienda sanitaria a decidere se e come attivare un'eventuale rivalsa contro Galanti.
La morte improvvisa di Astori, 31 anni, nel marzo del 2018, è stata causata da una cardiomiopatia aritmogena silente, una patologia genetica del cuore che aumenta il rischio di morte improvvisa negli atleti. La notizia ha scatenato un forte shock emotivo nel mondo del calcio e ha portato al ritiro della maglia numero 13 da parte delle due società di Astori, la Fiorentina e Cagliari.
Il processo a Galanti è stato lungo e complesso, con una condanna in primo grado nel 2021. La Cassazione ha confermato la sentenza nel marzo del 2025, consolidando così il quadro di responsabilità colposa già individuato in primo e secondo grado.
Il professor Giorgio Galanti, il medico che seguiva Astori al momento dei fatti, è stato condannato in primo grado a un anno di reclusione con pena sospesa per omicidio colposo nel 2021. La sentenza disponeva una provvisionale stabilita dal tribunale di Firenze, che era stata confermata dalla Cassazione nel marzo del 2025.
Ma perché l'azienda sanitaria paga il risarcimento e non il medico? In Italia, la normativa prevede che la struttura ospedaliera sia responsabile del pagamento al paziente o ai suoi familiari, con la possibilità di esercitare un'azione di rivalsa nei confronti del medico se viene accertata una colpa grave. Sarà l'azienda sanitaria a decidere se e come attivare un'eventuale rivalsa contro Galanti.
La morte improvvisa di Astori, 31 anni, nel marzo del 2018, è stata causata da una cardiomiopatia aritmogena silente, una patologia genetica del cuore che aumenta il rischio di morte improvvisa negli atleti. La notizia ha scatenato un forte shock emotivo nel mondo del calcio e ha portato al ritiro della maglia numero 13 da parte delle due società di Astori, la Fiorentina e Cagliari.
Il processo a Galanti è stato lungo e complesso, con una condanna in primo grado nel 2021. La Cassazione ha confermato la sentenza nel marzo del 2025, consolidando così il quadro di responsabilità colposa già individuato in primo e secondo grado.