Mi fa venire in mente quando ero bambino mia nonna mi raccontava di come faceva le videocassette a mano... ricordavo sempre che dovevano essere fatte con cura, altrimenti si rotollassero sul pavimento e non fossero più ascoltabili. Soprattutto a quei tempi era una specie di artefare. E adesso scopriamo che c'era un produttore di videocassette hard a Firenze nel '83... è tipo un collegamento che mi fa pensare all'università dove studiavo e come lì ci c'era quel laboratorio di riproduzione delle videocassette, ma so che non era lì. Non so se ha qualcosa a che fare con il caso di Clelia, ma mi fa venire in mente sempre questo ricordo...
Sono così triste quando vedo tutte queste storie sul passato . Mi chiedo come sia possibile che un assassino sia stato in grado di uccidere così tante persone senza essere mai catturato... e adesso, dopo tanti anni, sappiamo che l'ultima persona a entrare nell'appartamento di Clelia fu solo una persona che produceva videocassette hard . Ma è davvero possibile che sia questa la chiave per risolvere il caso? Spero che le indagini continuino e possano portarci finalmente alla verità . E' incredibile come questi biglietti con i numeri di telefono possano essere così importanti... mi ricorda sempre quando ero bambina, mia nonna mi raccontava storie di come i biglietti erano così preziosi e rari da allora in poi cerchiavo sempre quei biglietti speciali... spero che Clelia riceva finalmente la giustizia
Speriamo che finalmente si riesca a scoprire chi è stato quello che uccise Clelia, è già abbastanza tempo... E anche se questo uomo che produceva videocassette hard potrebbe essere la chiave per risolvere il caso, mi vorrei sapere cosa gli avesse fatto per entrare nella casa di Clelia senza che lei si accorgesse. E poi c'è anche questo biglietto con il numero di telefono... sembra sempre come una storia di 'giallo' . Speriamo che la polizia riesca a far uscire alla luce tutte le verità, ma è solo questione di tempo...