La polizia federale sta ritirando 700 agenti da Minneapolis, il Minnesota. L'operazione è stata ordinata da Donald Trump, un cambio di rotta senza precedenti nella lotta alla migrazione irregolare. Secondo il direttore dell'Agenzia anti-immigrazione, Homan, la decisione si concentra solo sull'area di Minneapolis e non comporterà un ridimensionamento delle operazioni a livello nazionale.
La riduzione degli effettivi sarà accompagnata da una nuova struttura interna all'agenzia, con l'obiettivo di migliorare la coordinamento tra gli agenti. Homan ha spiegato che le future operazioni saranno caratterizzate da una maggiore semplicità e chiarezza, con un solo canale di comando per tutte le missioni.
Tuttavia, nonostante il ritiro di 700 agenti, l'agenzia federale non lascerà Minneapolis finché non si verifichino cambiamenti nelle condizioni che ostacolano la lotta alla migrazione irregolare. La posizione di Homan è ambigua, lascia intendere che la decisione del ritiro sia solo una tattica per rallentare i migranti, ma non un cambio di strategia globale.
La riduzione degli effettivi sarà accompagnata da una nuova struttura interna all'agenzia, con l'obiettivo di migliorare la coordinamento tra gli agenti. Homan ha spiegato che le future operazioni saranno caratterizzate da una maggiore semplicità e chiarezza, con un solo canale di comando per tutte le missioni.
Tuttavia, nonostante il ritiro di 700 agenti, l'agenzia federale non lascerà Minneapolis finché non si verifichino cambiamenti nelle condizioni che ostacolano la lotta alla migrazione irregolare. La posizione di Homan è ambigua, lascia intendere che la decisione del ritiro sia solo una tattica per rallentare i migranti, ma non un cambio di strategia globale.