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In programma la prossima settimana nella plenaria del Parlamento europeo si affronteranno una serie di temi cruciali che riguardano l'attuazione della politica estera e di sicurezza comune, la gestione dei flussi migranti, le tensioni commerciali legate all'accordo UE-Mercosur e il rafforzamento della competitività europea. I leader europei, tra cui Enrico Letta, si incontreranno a Strasburgo per discutere della strategia per la sicurezza dell'Europa.
Il dibattito sulla difesa aprirà i lavori di martedì mattina con un dibattito sugli sforzi in corso per rafforzare le capacità europee in un contesto di sicurezza profondamente mutato. Il confronto si inserisce all’indomani del vertice NATO del 2025, in cui gli alleati si sono impegnati ad aumentare la spesa per difesa e sicurezza fino al 5% del PIL entro il 2035.
Un altro punto centrale sarà quello della partnership strategica dell'UE con partner bilaterali chiave. Gli eurodeputati sottolineeranno come tali partenariati siano considerati una necessità e non un’opzione, in quanto strumenti essenziali per rafforzare l’autonomia strategica europea.
Martedì il Parlamento dovrebbe dare il via libera definitivo alle nuove norme sui Paesi di origine sicuri e sui Paesi terzi sicuri, che modificano e completano il Patto su migrazione e asilo adottato nella scorsa legislatura. Il primo elenco comune dell'UE dei Paesi di origine sicuri dovrebbe includere Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Kosovo, Marocco e Tunisia.
Il tema del cyberbullismo sarà discusso con la Commissione prevista martedì pomeriggio. Il confronto accompagnerà la presentazione del nuovo Piano d'azione europeo per la protezione dei giovani negli spazi digitali.
Inoltre, gli eurodeputati discuteranno e voteranno nuove regole per contrastare in modo più efficace le pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. Il dibattito servirà a misurare gli orientamenti politici dei gruppi e a valutare i progressi compiuti finora dalla Commissione nell'attuazione delle proposte avanzate da Mario Draghi.
Infine, il Parlamento affronterà l'importanza di una risposta europea più efficace agli eventi meteorologici estremi. Gli eurodeputati discuteranno con la Commissione delle misure da adottare per migliorare la prevenzione, la preparazione e la capacità di risposta dell'Unione.
Il dibattito sulla difesa aprirà i lavori di martedì mattina con un dibattito sugli sforzi in corso per rafforzare le capacità europee in un contesto di sicurezza profondamente mutato. Il confronto si inserisce all’indomani del vertice NATO del 2025, in cui gli alleati si sono impegnati ad aumentare la spesa per difesa e sicurezza fino al 5% del PIL entro il 2035.
Un altro punto centrale sarà quello della partnership strategica dell'UE con partner bilaterali chiave. Gli eurodeputati sottolineeranno come tali partenariati siano considerati una necessità e non un’opzione, in quanto strumenti essenziali per rafforzare l’autonomia strategica europea.
Martedì il Parlamento dovrebbe dare il via libera definitivo alle nuove norme sui Paesi di origine sicuri e sui Paesi terzi sicuri, che modificano e completano il Patto su migrazione e asilo adottato nella scorsa legislatura. Il primo elenco comune dell'UE dei Paesi di origine sicuri dovrebbe includere Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Kosovo, Marocco e Tunisia.
Il tema del cyberbullismo sarà discusso con la Commissione prevista martedì pomeriggio. Il confronto accompagnerà la presentazione del nuovo Piano d'azione europeo per la protezione dei giovani negli spazi digitali.
Inoltre, gli eurodeputati discuteranno e voteranno nuove regole per contrastare in modo più efficace le pratiche commerciali sleali nella filiera agroalimentare. Il dibattito servirà a misurare gli orientamenti politici dei gruppi e a valutare i progressi compiuti finora dalla Commissione nell'attuazione delle proposte avanzate da Mario Draghi.
Infine, il Parlamento affronterà l'importanza di una risposta europea più efficace agli eventi meteorologici estremi. Gli eurodeputati discuteranno con la Commissione delle misure da adottare per migliorare la prevenzione, la preparazione e la capacità di risposta dell'Unione.