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Il fronte del No al referendum sulla riforma della giustizia sta facendo sentire le sue voci più forti e si sta avvicinando a una posizione sempre più radicale. Ma c'è un altro fronte che sta emergendo, quello dei magistrati che sostengono il Sì. Sono magistrati che non temono il controllo della politica e che hanno già fatto parte del sistema politico. Tra di loro si trovano giudici, procuratori e consigliere comunali che hanno una lunga carriera in corso e sono stati candidati a diverse elezioni.
Uno dei leader di questo fronte è Luigi Bobbio, ex senatore An che ha avuto una lunga carriera come procuratore e poi come senatore. Ha anche fatto parte del gabinetto di Giorgia Meloni nel 2008 e si è candidato al Senato nel 2001. Un altro magistrato che sostiene il Sì è Catello Maresca, consigliere comunale di Napoli che ha avuto una lunga carriera come procuratore della Dda partenopea. Ha anche fatto parte del centrodestra e si è candidato a sindaco di Napoli nel 2020.
Ma non tutti i magistrati che sostengono il Sì sono stati in politica. Giuseppe Cioffi, giudice del Tribunale di Napoli Nord, è stato fotografato ai meeting di Forza Italia nel 2017 e questo ha fatto scalpore. Altri magistrati che sostengono il Sì sono Caterina Chiaravalloti, presidente della Corte d'Appello di Reggio Calabria e figlia dell'ex governatore della Calabria in quota Fi, e Francesco Silvestro, senatore di Forza Italia.
Questi magistrati sostengono il Sì al referendum sulla riforma della giustizia per diverse ragioni. Alcuni sostengono che la riforma è necessaria per ridurre i poteri del controllo politico sulle forze dell'ordine, mentre altri sostengono che la riforma è una opportunità per migliorare la trasparenza e l'efficienza della giustizia. Ma in realtà, molti di loro sostengono il Sì per motivi di partito e non solo per ragioni tecniche.
Il fronte del No al referendum sulla riforma della giustizia sta facendo sentire le sue voci più forti e si sta avvicinando a una posizione sempre più radicale. Ma è importante notare che molti magistrati sostengono il Sì per motivi di partito e non solo per ragioni tecniche.
Uno dei leader di questo fronte è Luigi Bobbio, ex senatore An che ha avuto una lunga carriera come procuratore e poi come senatore. Ha anche fatto parte del gabinetto di Giorgia Meloni nel 2008 e si è candidato al Senato nel 2001. Un altro magistrato che sostiene il Sì è Catello Maresca, consigliere comunale di Napoli che ha avuto una lunga carriera come procuratore della Dda partenopea. Ha anche fatto parte del centrodestra e si è candidato a sindaco di Napoli nel 2020.
Ma non tutti i magistrati che sostengono il Sì sono stati in politica. Giuseppe Cioffi, giudice del Tribunale di Napoli Nord, è stato fotografato ai meeting di Forza Italia nel 2017 e questo ha fatto scalpore. Altri magistrati che sostengono il Sì sono Caterina Chiaravalloti, presidente della Corte d'Appello di Reggio Calabria e figlia dell'ex governatore della Calabria in quota Fi, e Francesco Silvestro, senatore di Forza Italia.
Questi magistrati sostengono il Sì al referendum sulla riforma della giustizia per diverse ragioni. Alcuni sostengono che la riforma è necessaria per ridurre i poteri del controllo politico sulle forze dell'ordine, mentre altri sostengono che la riforma è una opportunità per migliorare la trasparenza e l'efficienza della giustizia. Ma in realtà, molti di loro sostengono il Sì per motivi di partito e non solo per ragioni tecniche.
Il fronte del No al referendum sulla riforma della giustizia sta facendo sentire le sue voci più forti e si sta avvicinando a una posizione sempre più radicale. Ma è importante notare che molti magistrati sostengono il Sì per motivi di partito e non solo per ragioni tecniche.