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"Sardegna Soul" prende forma in un piccolo centro della provincia di Sassari, dove la tradizione e l'arte si incontrano. Marisa Sanna, una artista sarda, ha deciso di tornare a casa dopo sette anni trascorsi in Svizzera e di dedicarsi alla creazione di opere d'arte che affondino le radici nella profonda cultura della sua terra.
La sua realtà artistica, insieme a quella della sorella Francesca, si chiama "Sardegna Soul" e ha come obiettivo quello di trasformare le maschere rituali più antiche e le sculture nuragiche in chiave moderna. Le loro opere riprendono vita e forma nuova le maschere severe del carnevale di Mamoiada, i Merdules e i Boes di Ottana, e perfino i misteriosi guerrieri e arcieri Giganti di Mont’e Prama.
Marisa Sanna ricorda che fin da bambina aveva sempre considerato abbastanza inquietanti le maschere e le immagini legate alla tradizione. La loro idea allora è stata quella di smorzare quell'impatto tenebroso, introducendo nelle loro creazioni l'uso del colore. E proprio l'elaborazione originale di un modello preesistente è quel che fa la differenza tra artigianato e arte.
Le sculture create da Marisa Sanna e sua sorella Francesca utilizzano il gesso alabastrino, materiale utilizzato anche per le sculture del II secolo dopo Cristo. Su questo fondo, vengono sovrapposti strati di colore acrilico e resina, creando opere uniche e belle.
"Sardegna Soul" è un esempio di come la tradizione possa essere reinterpretata e trasformata in arte moderna, senza però dimenticare le radici culturali della sua terra.
La sua realtà artistica, insieme a quella della sorella Francesca, si chiama "Sardegna Soul" e ha come obiettivo quello di trasformare le maschere rituali più antiche e le sculture nuragiche in chiave moderna. Le loro opere riprendono vita e forma nuova le maschere severe del carnevale di Mamoiada, i Merdules e i Boes di Ottana, e perfino i misteriosi guerrieri e arcieri Giganti di Mont’e Prama.
Marisa Sanna ricorda che fin da bambina aveva sempre considerato abbastanza inquietanti le maschere e le immagini legate alla tradizione. La loro idea allora è stata quella di smorzare quell'impatto tenebroso, introducendo nelle loro creazioni l'uso del colore. E proprio l'elaborazione originale di un modello preesistente è quel che fa la differenza tra artigianato e arte.
Le sculture create da Marisa Sanna e sua sorella Francesca utilizzano il gesso alabastrino, materiale utilizzato anche per le sculture del II secolo dopo Cristo. Su questo fondo, vengono sovrapposti strati di colore acrilico e resina, creando opere uniche e belle.
"Sardegna Soul" è un esempio di come la tradizione possa essere reinterpretata e trasformata in arte moderna, senza però dimenticare le radici culturali della sua terra.