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La Harvard, un nome conosciuto ovunque nel mondo dell'istruzione e della ricerca, sta perdendo terreno in modo significativo. La blasonata università americana è stata spodestata da atenei cinesi nella classifica dei ranking mondiali, segnando un cambio di potere che potrebbe avere conseguenze importanti per l'economia globale e la ricerca scientifica.
L'università di Zhejiang in Cina, entrata nella top 100 nel 2017, è stata la principale vittima della flessione americana. La Harvard, nota per la sua produzione di ricerca e citazioni in riviste scientifiche, non sembra essere più in grado di dominare il mercato internazionale.
"Il problema non è che gli americani producono meno, ma che i cinesi producono molto di più", scrive il New York Times, che cita Rafael Reif, ex presidente del Mit. "Il numero e la qualità degli articoli provenienti dalla Cina é stupefacente. Ci stanno surclassando".
Il declino delle università americane è legato anche a una riduzione degli studenti stranieri, a causa dei tagli di visati e dell'immigrazione che l'amministrazione Trump ha introdotto nel 2017. Questo potrebbe danneggiare ulteriormente il prestigio del sistema accademico americano, mentre i migliori talenti del mondo decidono di andare a studiare altrove.
La Cina, al contrario, sta investendo milardi di dollari nelle proprie università per attirare ricercatori stranieri. Lo scorso autunno la Cina ha introdotto un visto specifico per i laureati delle migliori università in scienza e tecnologia, in modo da consentire loro di entrare nel Paese per studiare o fare impresa.
Il nuovo ordine mondiale dell'istruzione e della ricerca è arrivato. La Harvard, un nome che una volta era sinonimo di prestigio e qualità, sta perdendo terreno a favore degli atenei cinesi. Ma come si può fermare questo declino? E cosa significa per l'economia globale e la ricerca scientifica?
L'università di Zhejiang in Cina, entrata nella top 100 nel 2017, è stata la principale vittima della flessione americana. La Harvard, nota per la sua produzione di ricerca e citazioni in riviste scientifiche, non sembra essere più in grado di dominare il mercato internazionale.
"Il problema non è che gli americani producono meno, ma che i cinesi producono molto di più", scrive il New York Times, che cita Rafael Reif, ex presidente del Mit. "Il numero e la qualità degli articoli provenienti dalla Cina é stupefacente. Ci stanno surclassando".
Il declino delle università americane è legato anche a una riduzione degli studenti stranieri, a causa dei tagli di visati e dell'immigrazione che l'amministrazione Trump ha introdotto nel 2017. Questo potrebbe danneggiare ulteriormente il prestigio del sistema accademico americano, mentre i migliori talenti del mondo decidono di andare a studiare altrove.
La Cina, al contrario, sta investendo milardi di dollari nelle proprie università per attirare ricercatori stranieri. Lo scorso autunno la Cina ha introdotto un visto specifico per i laureati delle migliori università in scienza e tecnologia, in modo da consentire loro di entrare nel Paese per studiare o fare impresa.
Il nuovo ordine mondiale dell'istruzione e della ricerca è arrivato. La Harvard, un nome che una volta era sinonimo di prestigio e qualità, sta perdendo terreno a favore degli atenei cinesi. Ma come si può fermare questo declino? E cosa significa per l'economia globale e la ricerca scientifica?