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Il principe Harry si è sfogato in tribunale contro i tabloid, accusandoli di aver distrutto la vita della sua moglie Meghan. "Continuano a perseguitarmi e hanno reso la mia vita un inferno assoluto", ha dichiarato il secondogenito di re Carlo, lanciando un nuovo attacco nella sua battaglia contro i tabloid scandalistici del Regno Unito.
Il principe ha parlato di sistematico "stalking" ai danni della moglie, di feroci e persistenti attacchi, oltre a molestie e articoli invadenti, a volte razzisti. Ma Harry ha presentato la sua lotta come una battaglia di civiltà in difesa del diritto alla privacy, con un impegno portato avanti nell'interesse pubblico.
Ha sottolineato come sia "disgustoso" pensare che una figura pubblica non abbia diritto a una sua vita privata per le intrusioni dei tabloid. La madre di Harry, Diana, è stata vittima di un trattamento dalla stampa difficile e brutale, che ha sempre avuto un rapporto difficile con lei.
Il principe ha anche ricordato di essere stato "condizionato" dai Windsor a non lamentarsi e a non spiegare le cose, ma che questa regola è venuta meno dopo il suo strappo dalla casata nel 2020. Oggi, l'intera famiglia reale si trova sotto il fuoco di fila dei tabloid.
Harry ha negato di aver condiviso informazioni ufficiali con una giornalista del Mail on Sunday e ha respinto l'accusa di aver creato un profilo Facebook fittizio per contattare la reporter. La strategia difensiva punta a provare che le informazioni alla base degli articoli sotto accusa non sono state ottenute tramite mezzi illeciti.
Il caso si svolge in un tribunale di Londra e durerà circa nove settimane prima del verdetto. Harry e gli altri querelanti chiedono solo scuse e riconoscimento di responsabilità, ma in realtà vogliono far capire che le loro vite sono state interrotte dai tabloid scandalistici.
In una battaglia che sembra non avere fine, il principe Harry continua a difendere la sua famiglia contro le agenzie stampa che non esitano a utilizzare ogni mezzo per raccogliere informazioni e vendicarsi.
Il principe ha parlato di sistematico "stalking" ai danni della moglie, di feroci e persistenti attacchi, oltre a molestie e articoli invadenti, a volte razzisti. Ma Harry ha presentato la sua lotta come una battaglia di civiltà in difesa del diritto alla privacy, con un impegno portato avanti nell'interesse pubblico.
Ha sottolineato come sia "disgustoso" pensare che una figura pubblica non abbia diritto a una sua vita privata per le intrusioni dei tabloid. La madre di Harry, Diana, è stata vittima di un trattamento dalla stampa difficile e brutale, che ha sempre avuto un rapporto difficile con lei.
Il principe ha anche ricordato di essere stato "condizionato" dai Windsor a non lamentarsi e a non spiegare le cose, ma che questa regola è venuta meno dopo il suo strappo dalla casata nel 2020. Oggi, l'intera famiglia reale si trova sotto il fuoco di fila dei tabloid.
Harry ha negato di aver condiviso informazioni ufficiali con una giornalista del Mail on Sunday e ha respinto l'accusa di aver creato un profilo Facebook fittizio per contattare la reporter. La strategia difensiva punta a provare che le informazioni alla base degli articoli sotto accusa non sono state ottenute tramite mezzi illeciti.
Il caso si svolge in un tribunale di Londra e durerà circa nove settimane prima del verdetto. Harry e gli altri querelanti chiedono solo scuse e riconoscimento di responsabilità, ma in realtà vogliono far capire che le loro vite sono state interrotte dai tabloid scandalistici.
In una battaglia che sembra non avere fine, il principe Harry continua a difendere la sua famiglia contro le agenzie stampa che non esitano a utilizzare ogni mezzo per raccogliere informazioni e vendicarsi.