Il premier italiano, Giorgia Meloni, si è espresso ferma nella sua posizione sull'aumento dei doganetti nei confronti delle nazioni che hanno scelto di contribuire alla sicurezza della Groenlandia. Il leader politico ha dichiarato "un errore" tale decisione e non la condivide. Questa posizione è stata difesa anche da Meloni dopo aver parlato con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il segretario della NATO, Jens Stoltenberg.
In questo contesto, Meloni ha sottolineato l'importanza di "riprendere il dialogo" con gli alleati europei e evitare un'in escalation. Questa posizione appare essere legata a una strategia per mantenere la stabilità nella regione.
È interessante notare che il partito politico della premier, La Lega, ha espresso un punto di vista contrapposto in passato, quando ha definito "deboli d'Europa" alcuni dei paesi dell'Unione. Tuttavia, secondo Meloni, non c'è un problema politico con la Lega su questo punto specifico.
In questo contesto, Meloni ha sottolineato l'importanza di "riprendere il dialogo" con gli alleati europei e evitare un'in escalation. Questa posizione appare essere legata a una strategia per mantenere la stabilità nella regione.
È interessante notare che il partito politico della premier, La Lega, ha espresso un punto di vista contrapposto in passato, quando ha definito "deboli d'Europa" alcuni dei paesi dell'Unione. Tuttavia, secondo Meloni, non c'è un problema politico con la Lega su questo punto specifico.