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La verità sulla crisi iraniana: è il potere economico a governare il paese. L'Iran è diventato un teatro di proteste, mentre la gente si rivolta contro una società in cui gli oligarchi controllano le risorse più preziose. La classe media è stata costretta a rinunciare alla speranza che una riforma possa cambiare il corso della storia.
Il governo iraniano è costretto a negoziare con questi potenti, anno dopo anno, nel tentativo di recuperare valuta e contenere l'inflazione al 40% all'anno. Ma gli oligarchi hanno il coltello dalla parte del manico e non si accontentano facilmente. Sono essi a governare l'Iran, formando un governo all'interno del governo con poteri extragiudiziari e nessuna responsabilità.
La classe media è stata costretta a rinunciare alla speranza che una riforma possa cambiare il corso della storia. La loro lotta contro la repressione è stata silenziosa, mentre le voci dei monarchici hanno avuto un ruolo più prominente. Ma i giovani iraniani non vedono ancora un futuro migliore e si considerano le principali vittime della crisi.
Il governo ha provato a controllare l'inflazione con una serie di misure, ma gli oligarchi continuano a sfruttare il loro potere economico. La società iraniana è tornata in una era in cui il governo non riesce più ad assumere un ruolo decisivo nella gestione del paese.
La crisi economica e sociale dell'Iran ha creato una situazione esplosiva, in cui la gente si rivolta contro una società che non è mai riuscita a far sentire la sua voce. Ma il risultato di queste proteste è ancora sconosciuto, mentre il governo e gli oligarchi dell'economia cercano di raggiungere un nuovo equilibrio per calmare o incitare il popolo.
Il governo iraniano è costretto a negoziare con questi potenti, anno dopo anno, nel tentativo di recuperare valuta e contenere l'inflazione al 40% all'anno. Ma gli oligarchi hanno il coltello dalla parte del manico e non si accontentano facilmente. Sono essi a governare l'Iran, formando un governo all'interno del governo con poteri extragiudiziari e nessuna responsabilità.
La classe media è stata costretta a rinunciare alla speranza che una riforma possa cambiare il corso della storia. La loro lotta contro la repressione è stata silenziosa, mentre le voci dei monarchici hanno avuto un ruolo più prominente. Ma i giovani iraniani non vedono ancora un futuro migliore e si considerano le principali vittime della crisi.
Il governo ha provato a controllare l'inflazione con una serie di misure, ma gli oligarchi continuano a sfruttare il loro potere economico. La società iraniana è tornata in una era in cui il governo non riesce più ad assumere un ruolo decisivo nella gestione del paese.
La crisi economica e sociale dell'Iran ha creato una situazione esplosiva, in cui la gente si rivolta contro una società che non è mai riuscita a far sentire la sua voce. Ma il risultato di queste proteste è ancora sconosciuto, mentre il governo e gli oligarchi dell'economia cercano di raggiungere un nuovo equilibrio per calmare o incitare il popolo.