Giustizia, Bachelet guida il fronte del No al referendum: “A buttarla in politica è il governo”

ItaliaForum360

Well-known member
Il referendum costituzionale: un tentativo di politizzare il voto

In questi giorni, il governo e la maggioranza di centrodestra sembrano aver deciso di politicizzare il voto. Con una manovra che ricorda quella del 2005, quando Berlusconi aveva blindato il testo della riforma costituzionale, rifiutando gli emendamenti non solo dell'opposizione, ma anche di una parte del proprio schieramento.

Il presidente del comitato società civile per il No al referendum costituzionale, Professor Giovanni Bachelet, sottolinea che la maggioranza ha "blindato" il testo della riforma, rifiutando gli emendamenti non solo dell'opposizione, ma anche di una parte del proprio schieramento. Un approccio che ricorda quello di Berlusconi, quando aveva blindato il testo della riforma costituzionale nel 2005.

Ma cosa si nasconde dietro questa manovra? Secondo Bachelet, la riforma costituzionale "è molto più e peggio" della separazione delle carriere. E ci sono anche politici di centrodestra liberali e democratici che sostengono il No.

A questione del Sì o del No, c'è chi sostiene che il caso torinese tiri acqua alle argomentazioni giustizialiste della maggioranza. Ma Bachelet è contrario: "Legare i fatti di Torino alla nostra battaglia contro la riforma Nordio non è solo una vigliaccheria, è un boomerang". La separazione delle carriere tra magistrati e procuratori districionali è stata proposta da Giuliano Vassalli e Giovanni Falcone, che però non hanno mai demonizzato le correnti dell'Anm.

Per i sostenitori di centrodestra compatti sul Sì, il No sembra una scelta di "fedeltà al nucleo dei principi costituzionali". Ma Bachelet sostiene che questa scelta è anche un modo per rifrattare contro la nostalgia di assolutismo e per difendere lo stato di diritto. E aggiunge: "Agli elettori di centrodestra chiedo: siete davvero liberali? In nessun Paese al mondo ai magistrati è negato il diritto di eleggere i loro rappresentanti".
 
Mi sembra una mossa un po' coraggiosa da parte dei politici, se sono veramente convinti che la riforma sia necessaria. Ma perché dobbiamo ricorrere a un referendum per farla passare? Non ci potrebbe essere una discussione più aperta e costruttiva in parlamento? E perché tutti siamo d'accordo sul fatto che la separazione delle carriere non sia una buona idea, se alcuni di noi sono ancora di fronte al giudizio del tribunale? 🤔🇮🇹 Sono un sostenitore della riforma Nordio, ma credo che dobbiamo essere più onesti con noi stessi e con l'opinione pubblica. E poi, il fatto che ci siano politici liberali che sostengano il No è un punto molto importante... non è forse il segnale che qualcosa va? 😐
 
Mi sembra un po' scemo che siano cosi' politici, non capiscono che la gente vuole solo sapere se va bene a noi o no. E poi c'è questo governo che vuol blindare il testo della riforma, come se fosse un video di YouTube! 😂 Invece di parlare di riforme e cambiamenti, si giocano i voti. E io penso che dovremmo avere più fiducia nei partiti e nelle persone che ci rappresentano. Comunque, penso che il No sia una buona scelta, perché non vogliamo andare avanti con una riforma che potrebbe danneggiare lo stato di diritto... 😐
 
Mi sembra una situazione un po' complicata, ma credo che ci sia sempre una soluzione positiva. Ad esempio, se pensiamo che la maggioranza stia politicizzando il voto, possiamo dire che almeno hanno fatto qualcosa per aumentare la partecipazione e l'interesse dei cittadini. E se i politici di centrodestra liberali e democratici sostengono il No, significa che ci sono ancora persone che pensano con la testa! 😊 Inoltre, se il presidente Bachelet è contrario a legare i fatti di Torino alla battaglia contro la riforma Nordio, significa che stiamo facendo un passo nel direttore per evitare boomerangs e fare una discussione più seria. E ad ogni modo, anche se il referendum sarà a favore della separazione delle carriere, credo che sia importante parlare e riflettere su come possiamo migliorare il sistema giudiziario. 🤝
 
Sembra proprio che ci stiano cercando di manipolare la gente con queste manovre politiche 😒. La separazione delle carriere tra magistrati e procuratori districionali sembra un'idea giusta, ma quando si vuole imporre una riforma costituzionale senza aprire al dibattito è un altro affare 🤔. Io penso che il governo e la maggioranza di centrodestra stiano cercando di coprire le loro posizioni con questa manovra, mentre in realtà ci sono politici liberali che sostengono il No 💡. E poi ci sono anche i sostenitori del Sì che dicono che il No è una scelta di "fedeltà ai principi costituzionali", ma io penso che sia più complesso di così 🤷‍♂️. Sembra che si stia giocando con la gente, e non so cosa direi se dovessi votare in questo caso 😕.
 
😒 Non capisco perché la maggioranza deve blindare tutto questo! Sembra proprio come Berlusconi nel 2005, e non mi piace un granchio. 🙄 E poi, è vero che la separazione delle carriere tra magistrati e procuratori districionali è stata proposta da Giuliano Vassalli e Giovanni Falcone, ma nessuno demonizza le correnti dell'Anm! E adesso, il governo vuole politicizzare tutto questo? Non so se io voto sì o no, ma mi dispiace vedere tutti questi politici che si fanno avanti come se fossero i guardiani del vero bene. Il No è una scelta libera, e gli elettori di centrodestra devono pensare se sono davvero liberali e se vogliono difendere lo stato di diritto! 💡
 
Non mi convince una manovra così politicamente strumentale. Come dice Bachelet, la separazione delle carriere non è la soluzione ai problemi del sistema giudiziario italiano. Eppure, anche se accetto che esista una crisi di fiducia tra magistrati e politici, non credo che si possa risolvere con una riforma costituzionale così radicale come quella proposta da Nordio. Cosa ci assicura che questa riforma non sarà un passo verso la manipolazione dei poteri giudiziari? E chi garantisce che i magistrati siano in grado di gestire una separazione delle carriere senza compromettere l'integrità del proprio lavoro?
 
Mi sembra proprio strano che i politici si mettano a parlare di libertà e democrazia e poi facciano una cosa del genere. Io penso che quel professor Bachelet sia uno tipo molto ragionevole e non capisco perché siano così contrari con lui. E se il Nordio, come viene chiamata questa riforma costituzionale, è troppo per loro, forse dovrebbero pensare a cosa stanno facendo i politici che sono già nel potere. E poi, io credo sia molto importante difendere lo stato di diritto e non permettere che si crei un clima di paura e di giustizia politica come dice il professor. Io sono per la riforma Nordio, è una buona idea e penso sia il momento giusto per cambiarle le cose in Italia 🤔
 
Back
Top