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La collezione autunno/inverno 2026 di Giorgio Armani è una sfilata che sembra essere stata interpretata con grande autenticità e continuità, grazie all'esperienza e alla passione del nuovo responsabile delle Linee maschili, Leo Dell'Orco. Come avrebbe detto lui stesso, "Ah bene. State imparando", perché l'effetto è molto più forte di quando si assiste a una messa in scena di regie riprese e riattualizzate dagli assistenti dei registi scomparsi.
La collezione, infatti, sembra essere stata creata attraverso la ricombinazione delle opere di Giorgio Armani, come se fosse un elemento che Dell'Orco ha interiorizzato e utilizza con naturalezza. Come se l'armanismo fosse un elemento che è stato trasmesso di generazione in generazione, come il raffaellismo era il modo di dipingere di Raffaello.
Il risultato è una collezione che sembra rivivere attraverso le cose che si sono compiute, le opere di una vita, attraverso lo sguardo di chi ha osservato e imparato. Come se Dell'Orco avesse assorbito l'eredità di Giorgio Armani e la stesse eseguendo con la stessa passione e creatività.
La sfilata, inoltre, si svolge in una continuità assoluta con le collezioni precedenti di Armani, come se non ci fosse stato un intermedio. Eppure, anche questo è un effetto autentico, che sembra essere stato messo a disposizione del pubblico senza alcun commento o spiegazione.
In generale, la collezione autunno/inverno 2026 di Giorgio Armani, interpretata da Leo Dell'Orco, è una sfilata che sembra eseguire l'eredità di Armani con onore e passione, creando un guardaroba autenticamente "Giorgio Armani".
La collezione, infatti, sembra essere stata creata attraverso la ricombinazione delle opere di Giorgio Armani, come se fosse un elemento che Dell'Orco ha interiorizzato e utilizza con naturalezza. Come se l'armanismo fosse un elemento che è stato trasmesso di generazione in generazione, come il raffaellismo era il modo di dipingere di Raffaello.
Il risultato è una collezione che sembra rivivere attraverso le cose che si sono compiute, le opere di una vita, attraverso lo sguardo di chi ha osservato e imparato. Come se Dell'Orco avesse assorbito l'eredità di Giorgio Armani e la stesse eseguendo con la stessa passione e creatività.
La sfilata, inoltre, si svolge in una continuità assoluta con le collezioni precedenti di Armani, come se non ci fosse stato un intermedio. Eppure, anche questo è un effetto autentico, che sembra essere stato messo a disposizione del pubblico senza alcun commento o spiegazione.
In generale, la collezione autunno/inverno 2026 di Giorgio Armani, interpretata da Leo Dell'Orco, è una sfilata che sembra eseguire l'eredità di Armani con onore e passione, creando un guardaroba autenticamente "Giorgio Armani".