Niscemi, la zona in crisi. La frana è un'urgenza, ma anche una provocazione per il governo regionale che ha appena approvato un ordine del giorno per richiedere 5,3 miliardi di euro dal governo nazionale. Il piano della Regione Schifani è stato presentato da Cateno De Luca, leader di Sud Chiama Nord, e sostenuto da Pd e M5s.
La zona di Niscemi colpita dalla frana è classificata a rischio molto elevato di disastro geomorfologico. L'area viene segnalata come "sito di attenzione" per il rischio idrogeologico. Quattro anni fa, le mappe della Protezione Civile regionale avevano già indicato la zona come zona a rischio.
Il sindaco Massimiliano Conti ha incontrato la segretaria del Pd Elly Schlein che ha chiesto di destinare un miliardo di euro per dare sostegno alle aree colpite dal maltempo. Il contributo è stato concesso, ma i cittadini sono ancora senza abitazione. La vicenda di Niscemi va affrontata nella sua specificità perché è una situazione delicata, la frana è attiva.
Per gli sfollati, in arrivo sono i 400 euro del fondo Cas dello Stato a famiglia, più 100 euro per ogni componente fino a un massimo di 900 euro al mese per un anno. La procedura sarebbe già stata attivata in presenza dell'ordinanza di sgombero e dovrebbe essere completata nel giro di qualche giorno.
Il precedente è quello del 12 ottobre 1997 quando una frana ha interessato gli stessi luoghi: i quartieri Sante Croci, Pirillo, Canalicchio. Ventinove anni fa l'allora sottosegretario alla Protezione civile, il vulcanologo Franco Barberi, parlò di "ordinaria malamministrazione e di completo degrado in una zona sottoposta a vincolo geologico". La frana è stata preceduta da maltempo e pioggia. E probabilmente le condizioni meteorologiche non saranno state diverse nel 1790, quando nei quartieri Sante Croci e Canalicchio, sempre gli stessi, la terra di aprì e nei bevai l'acqua smise di scorrere.
La zona di Niscemi colpita dalla frana è classificata a rischio molto elevato di disastro geomorfologico. L'area viene segnalata come "sito di attenzione" per il rischio idrogeologico. Quattro anni fa, le mappe della Protezione Civile regionale avevano già indicato la zona come zona a rischio.
Il sindaco Massimiliano Conti ha incontrato la segretaria del Pd Elly Schlein che ha chiesto di destinare un miliardo di euro per dare sostegno alle aree colpite dal maltempo. Il contributo è stato concesso, ma i cittadini sono ancora senza abitazione. La vicenda di Niscemi va affrontata nella sua specificità perché è una situazione delicata, la frana è attiva.
Per gli sfollati, in arrivo sono i 400 euro del fondo Cas dello Stato a famiglia, più 100 euro per ogni componente fino a un massimo di 900 euro al mese per un anno. La procedura sarebbe già stata attivata in presenza dell'ordinanza di sgombero e dovrebbe essere completata nel giro di qualche giorno.
Il precedente è quello del 12 ottobre 1997 quando una frana ha interessato gli stessi luoghi: i quartieri Sante Croci, Pirillo, Canalicchio. Ventinove anni fa l'allora sottosegretario alla Protezione civile, il vulcanologo Franco Barberi, parlò di "ordinaria malamministrazione e di completo degrado in una zona sottoposta a vincolo geologico". La frana è stata preceduta da maltempo e pioggia. E probabilmente le condizioni meteorologiche non saranno state diverse nel 1790, quando nei quartieri Sante Croci e Canalicchio, sempre gli stessi, la terra di aprì e nei bevai l'acqua smise di scorrere.