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La flotta russa davanti alle coste della Sardegna, un'inquietante presenza. La squadra militare, composta dal cacciatorpediniere Severomorsk, dalla petroliera Kama e dal cargo Sparta IV, continua a navigare con modalità insolite davanti alla costa orientale della Sardegna. L'unità tracciabile con trasponder attivo è la Sparta IV, mentre le altre due imbarcazioni mantengono un profilo più opaco.
L'elemento che colpisce maggiormente è la deviazione improvvisa rispetto alla rotta attesa. La flottiglia avrebbe dovuto puntare verso Gibilterra, ma adesso procede una navigazione ripetitiva davanti alle coste sarde. Il cargo Sparta IV ha interrotto o ridotto più volte la trasmissione dei segnali radio, creando un'atmosfera di incertezza.
La flotta russa è stata vista anche in altre parti del Mediterraneo negli ultimi mesi, con imbarcazioni mercantili legate a Mosca che operano con livelli ridotti di trasparenza elettronica. Questo comportamento si inserisce in una tendenza più ampia di oscuramento delle comunicazioni, che crea un quadro di incertezza nella regione.
L'Italia risponde con un'attività di controllo ravvicinato, coinvolgendo sia assetti navali che aerei. La Marina Militare segue costantemente la situazione nell'ambito dell'Operazione "Mediterraneo Sicuro", mentre la Guardia di Finanza ha operato un ATR nella zona.
Il quadro operativo è apparso ancora più intenso nelle ultime ore, con velivoli ad alta capacità di sorveglianza elettronica che monitorano la flottiglia russa. La permanenza prolungata della squadra davanti alla Sardegna continua a essere letta anche come una manovra deliberata, forse per scortare altri mercantili o per osservare le esercitazioni aeronavali occidentali.
La Russia non ha ancora fornito spiegazioni sulla natura della sua missione. La flotta russa continua a navigare con modalità insolite davanti alla Sardegna, creando un'atmosfera di tensione nella regione.
L'elemento che colpisce maggiormente è la deviazione improvvisa rispetto alla rotta attesa. La flottiglia avrebbe dovuto puntare verso Gibilterra, ma adesso procede una navigazione ripetitiva davanti alle coste sarde. Il cargo Sparta IV ha interrotto o ridotto più volte la trasmissione dei segnali radio, creando un'atmosfera di incertezza.
La flotta russa è stata vista anche in altre parti del Mediterraneo negli ultimi mesi, con imbarcazioni mercantili legate a Mosca che operano con livelli ridotti di trasparenza elettronica. Questo comportamento si inserisce in una tendenza più ampia di oscuramento delle comunicazioni, che crea un quadro di incertezza nella regione.
L'Italia risponde con un'attività di controllo ravvicinato, coinvolgendo sia assetti navali che aerei. La Marina Militare segue costantemente la situazione nell'ambito dell'Operazione "Mediterraneo Sicuro", mentre la Guardia di Finanza ha operato un ATR nella zona.
Il quadro operativo è apparso ancora più intenso nelle ultime ore, con velivoli ad alta capacità di sorveglianza elettronica che monitorano la flottiglia russa. La permanenza prolungata della squadra davanti alla Sardegna continua a essere letta anche come una manovra deliberata, forse per scortare altri mercantili o per osservare le esercitazioni aeronavali occidentali.
La Russia non ha ancora fornito spiegazioni sulla natura della sua missione. La flotta russa continua a navigare con modalità insolite davanti alla Sardegna, creando un'atmosfera di tensione nella regione.