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"La caccia alle tasse: come il Fisco vuole diventare più sottile"
L'Agenzia delle Entrate si prepara a lasciare indietro i vecchi metodi "a pioggia", adottando un approccio più selezionato e digitale. Grazie al braccio operativo Sogei, il Fisco potrà analizzare oltre 200 banche dati in modo mirato, incrociando dati su costi, spese, ricavi, conti correnti e proventi. L'obiettivo è chiaro: identificare i profili con un elevato rischio di evasione e concentrare le risorse dove è più probabile trovare irregolarità.
Al centro di questo sofisticato sistema di selezione vi è lo "score", l'indice di affidabilità fiscale, derivante dagli Indicatori Sintetici di Affidabilità (Isa). Questo strumento permetterà al Fisco di valutare con precisione il comportamento dei contribuenti e identificare le zone di maggiore rischio.
Ma cosa fa scattare l'allarme? Secondo fonti dell'Agenzia, gli indicatori più allarmanti sono quelli che indicano una consistenza tra la dichiarazione dei redditi e il calcolo delle imposte pagate. Inoltre, i dati sugli Indicatori Sintetici di Affidabilità (Isa) possono diventare più precisi se si analizzano in combinazione con altri dati, come ad esempio le informazioni sui contatti telefonici e di posta.
L'innovativo sistema di selezione del Fisco potrà aiutare a ridurre il ricorso alle indagini e alle multe, ma anche a aumentare la trasparenza e la giustizia fiscale. Tuttavia, non è ancora chiaro come sarà gestito lo "score" e come verranno valutati i dati dei contribuenti. La svolta del 2026 potrà rappresentare un passo importante verso una maggiore efficienza e trasparenza, ma anche un rischio per quelli che potrebbero essere più esposti a controlli incrociati.
L'Agenzia delle Entrate si prepara a lasciare indietro i vecchi metodi "a pioggia", adottando un approccio più selezionato e digitale. Grazie al braccio operativo Sogei, il Fisco potrà analizzare oltre 200 banche dati in modo mirato, incrociando dati su costi, spese, ricavi, conti correnti e proventi. L'obiettivo è chiaro: identificare i profili con un elevato rischio di evasione e concentrare le risorse dove è più probabile trovare irregolarità.
Al centro di questo sofisticato sistema di selezione vi è lo "score", l'indice di affidabilità fiscale, derivante dagli Indicatori Sintetici di Affidabilità (Isa). Questo strumento permetterà al Fisco di valutare con precisione il comportamento dei contribuenti e identificare le zone di maggiore rischio.
Ma cosa fa scattare l'allarme? Secondo fonti dell'Agenzia, gli indicatori più allarmanti sono quelli che indicano una consistenza tra la dichiarazione dei redditi e il calcolo delle imposte pagate. Inoltre, i dati sugli Indicatori Sintetici di Affidabilità (Isa) possono diventare più precisi se si analizzano in combinazione con altri dati, come ad esempio le informazioni sui contatti telefonici e di posta.
L'innovativo sistema di selezione del Fisco potrà aiutare a ridurre il ricorso alle indagini e alle multe, ma anche a aumentare la trasparenza e la giustizia fiscale. Tuttavia, non è ancora chiaro come sarà gestito lo "score" e come verranno valutati i dati dei contribuenti. La svolta del 2026 potrà rappresentare un passo importante verso una maggiore efficienza e trasparenza, ma anche un rischio per quelli che potrebbero essere più esposti a controlli incrociati.