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"La fiorentina segna, e la storia bella è scritta sulla pelle dei suoi tifosi": dopo la scomparsa del presidente Commisso, la squadra ha trovato nuovamente l'energia. La partita contro il Bologna è stata una vittoria di classe, con gli ultrà viola che hanno dimostrato tutto il loro impegno.
La fiorentina ha giocato con merito e ha conquistato i tre punti con orgoglio. Il rientro negli spogliatoi è stato un momento liberatorio per la squadra, con l'urlo di "Rocco, Rocco, Rocco" che ha segnato il ritorno della calma. La telefonata da New York del figlio Joseph Commisso e della moglie Catherine: "Complimenti a tutti, Rocco sarebbe stato orgoglioso di questo successo".
La giornata è stata particolare, rovinata però dagli scontri tra ultrà viola e tifosi dei giallorossi in autostrada. Ma dentro lo stadio, la giornata ha raccontato un'altra storia. L'abbraccio tra lo staff di Italiano e i dirigenti viola prima della partita è stato una scena emotiva e profonda.
La fiorentina si è dimostrata una squadra forte, con una classifica da paura e giocatori che si sono allenati con una t-shirt celebrativa in onore del presidente scomparso. Un gol annullato per fuorigioco di partenza, un vantaggio di Mandragora su assist di Gudmundsson, tutti i viola al massimo guidati da Fagioli, la squadra si è dimostrata una potenza.
E poi il Bologna ha giocato meglio, ma la fiorentina si è difesa con coraggio. Due subentrati sono stati decisivi: Rowe e Fabbian. Ma ormai mancava troppo poco alla fine, e gli ultimi minuti hanno visto la squadra raggiungere la vittoria.
In ogni caso, questa partita contro il Bologna è stata un segno di vita per i viola, una dimostrazione che la squadra può affrontare anche le difficoltà e uscirne con la testa alta. E lo sforzo della fiorentina, dopo la scomparsa del presidente Commisso, è stato un messaggio chiaro: la storia bella della squadra non è finita.
La fiorentina ha giocato con merito e ha conquistato i tre punti con orgoglio. Il rientro negli spogliatoi è stato un momento liberatorio per la squadra, con l'urlo di "Rocco, Rocco, Rocco" che ha segnato il ritorno della calma. La telefonata da New York del figlio Joseph Commisso e della moglie Catherine: "Complimenti a tutti, Rocco sarebbe stato orgoglioso di questo successo".
La giornata è stata particolare, rovinata però dagli scontri tra ultrà viola e tifosi dei giallorossi in autostrada. Ma dentro lo stadio, la giornata ha raccontato un'altra storia. L'abbraccio tra lo staff di Italiano e i dirigenti viola prima della partita è stato una scena emotiva e profonda.
La fiorentina si è dimostrata una squadra forte, con una classifica da paura e giocatori che si sono allenati con una t-shirt celebrativa in onore del presidente scomparso. Un gol annullato per fuorigioco di partenza, un vantaggio di Mandragora su assist di Gudmundsson, tutti i viola al massimo guidati da Fagioli, la squadra si è dimostrata una potenza.
E poi il Bologna ha giocato meglio, ma la fiorentina si è difesa con coraggio. Due subentrati sono stati decisivi: Rowe e Fabbian. Ma ormai mancava troppo poco alla fine, e gli ultimi minuti hanno visto la squadra raggiungere la vittoria.
In ogni caso, questa partita contro il Bologna è stata un segno di vita per i viola, una dimostrazione che la squadra può affrontare anche le difficoltà e uscirne con la testa alta. E lo sforzo della fiorentina, dopo la scomparsa del presidente Commisso, è stato un messaggio chiaro: la storia bella della squadra non è finita.