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La fine del patto New Start ci mette di fronte a un nuovo scenario geopolitico che potrebbe portare a una escalation delle armi nucleari. L'intesa firmata tra gli Stati Uniti e la Russia nel 2010 rappresentava il punto di caduta di un lungo percorso intrapreso dalle due potenze per limitare la corsa agli arsenali atomici.
Gli Stati Uniti hanno un totale di 1.420 testate operative e dispiegate, mentre la Russia ne ha 1.549. Sebbene gli Stati Uniti avessero altre 1.830 testate stoccate, la Russia ne aveva solo 1.114. L'Unione Sovietica con il trattato INF inizialmente aveva limitato gli arsenali nucleari degli Stati Uniti e della Russia, ma negli ultimi anni questo è cambiato.
Il New START era un accordo che prevedeva l'imposizione di limiti alle due potenze atomiche. L'Unione Sovietica e gli Stati Uniti avevano iniziato a parlare del trattato nel 1972, e la fine degli anni Ottanta vide il passaggio della legge per firmarlo. La firma del trattato si rese effettiva nel settembre 1991. Dopo questo momento, gli Stati Uniti ed Unione Sovietica intrapresero un lungo processo di riduzione dei risparmi nucleari.
Il New START, che era entrato in vigore nell'ottobre del 2011, rappresentava un passo importante nel processo di riduzione delle armi nucleari. L'accordo prevedeva che l'Unione Sovietica ed il governo americano non avrebbero potuto produrre né testare più di 700 armi nucleari in totale. La Russia e gli Stati Uniti avevano anche un limite per le loro forze missilistiche, con 500 lanciatori, compresi i silos, sottomarini, bombardieri e altre capacità di lancio.
Il New START era un importante passo verso la riduzione delle armi nucleari tra gli Stati Uniti e la Russia. L'accordo rappresentava un momento di cooperazione tra le due nazioni e la possibilità per loro di lavorare insieme a un'area critica della sicurezza globale.
Gli Stati Uniti hanno un totale di 1.420 testate operative e dispiegate, mentre la Russia ne ha 1.549. Sebbene gli Stati Uniti avessero altre 1.830 testate stoccate, la Russia ne aveva solo 1.114. L'Unione Sovietica con il trattato INF inizialmente aveva limitato gli arsenali nucleari degli Stati Uniti e della Russia, ma negli ultimi anni questo è cambiato.
Il New START era un accordo che prevedeva l'imposizione di limiti alle due potenze atomiche. L'Unione Sovietica e gli Stati Uniti avevano iniziato a parlare del trattato nel 1972, e la fine degli anni Ottanta vide il passaggio della legge per firmarlo. La firma del trattato si rese effettiva nel settembre 1991. Dopo questo momento, gli Stati Uniti ed Unione Sovietica intrapresero un lungo processo di riduzione dei risparmi nucleari.
Il New START, che era entrato in vigore nell'ottobre del 2011, rappresentava un passo importante nel processo di riduzione delle armi nucleari. L'accordo prevedeva che l'Unione Sovietica ed il governo americano non avrebbero potuto produrre né testare più di 700 armi nucleari in totale. La Russia e gli Stati Uniti avevano anche un limite per le loro forze missilistiche, con 500 lanciatori, compresi i silos, sottomarini, bombardieri e altre capacità di lancio.
Il New START era un importante passo verso la riduzione delle armi nucleari tra gli Stati Uniti e la Russia. L'accordo rappresentava un momento di cooperazione tra le due nazioni e la possibilità per loro di lavorare insieme a un'area critica della sicurezza globale.